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Curiosità su Louisa May Alcott tratte dalla biografia di Martha Saxton, edito da Jo March.

 

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Louisa sin da bambina era costantemente paragonata e preferita alla primogenita Anna che Bronson riteneva più docile e simile a sé anche fisicamente.

A sei anni scappò di casa: si era unita a un gruppo di bambini irlandesi fino a smarrire la strada; venne ritrovata il giorno seguente dal banditore che la cercava e ricondotta in famiglia dove per punizione Anna la legò al bracciolo del divano.

Pensava di essere stata in una vita precedente una renna o un cavallo perché correre era una gioia immensa per lei.

Louisa imparò ad amare la natura andando in giro con Henry David Thoreau che Hawthorne definiva “brutto come il peccato. Egli dischiuse davanti agli occhi ammirati della piccola Louisa le bellezze naturali di Concord e lei per questo se ne innamorò dedicandogli da grande il suo unico romanzo per adulti, Mutevoli Umori.

Da bambina Louisa scriveva nei suoi diari, che la madre Abba puntualmente leggeva, di desiderare “una stanza tutta per sé” dove poter nascondere il suo spirito inquieto e leggere i suoi autori preferiti; all’età di 13 anni la madre l’accontentò.

Quando arrivò alla pubertà e cominciò a turbarsi per i segni dei suoi cambiamenti fisici, la madre si limitò a regalarle una penna invitandola a scrivere poesie per canalizzare la sua passione.

Louisa cominciò a lavorare a 17 anni, insieme alla sorella Anna, quando Bronson e Abba si ammalarono di vaiolo.

Louisa andava matta per gli abiti e lo dimostra nei suoi romanzi dove si attarda in interminabili descrizioni di guardaroba forniti e gioielli, in questo instradata dalla sorella più piccola Abby.

Il racconto “Una Cenerentola moderna” è ispirato al corteggiamento tra Anna e John Pratt.

Nel fare domanda come crocerossina durante la guerra civile americana la vocazione di Lousia era influenzata dall’esempio di Florence Nightingale.

Quando partì per l’ospedale di Germantown dove era stata assegnata, il padre osservò con grande mancanza di tatto che stava mandando al fronte il suo unico figlio maschio.

Probabilmente si innamorò di un soldato ferito che curò e assistette fino alla morte, John Sulie che compare spesso in Scene da un ospedale da campo.

Il primo viaggio in Europa lo compie a ben 33 anni insieme a Anna Weld,  prestandosi come sua dama di compagnia, anche nella storia d’amore che nacque inizialmente tra Anna e Ladislas Wisniewski, un giovane polacco di 18 anni.

Lo rivedrà più tardi a Parigi dove proseguirà il suo viaggio da sola.

Il 17 maggio 1866 incontrò Mazzini a Londra che trovò romantico e affascinante mentre discusse con lei la situazione politica polacca (diversamente, rimarrà delusa dal suo grande mito, Dickens, che giudicò troppo dandy).

Prima di scrivere Piccole donne, Louisa abbozzò un racconto di quattro ragazze, Nan, Lu, Berth e May che offrivano in dono la loro colazione ai vicini poveri.

Soffriva tremendamente di mal di mare e i suoi due viaggi in Europa furono scontati a caro prezzo con emicranie e nausee e giornate trascorse chiusa in cabina.

Mentre Louisa, la sorella e un’amica stavano a Roma, avendo preso in affitto un appartamento di Piazza Barberini, ci fu un’inondazione che colpì la Città e in particolare il Ghetto ebraico; il 1 gennaio 1871 assistettero quindi al passaggio di Vittorio Emanuele, re d’Italia che veniva a ad offrire il suo aiuto alle popolazioni colpite.

Nel gennaio 1872 ricevette per alcune settimane di seguito dei grossi mazzi di rose che arrivavano ogni giorno da un ignoto ammiratore.

La protagonista di Work, si chiama Christie come lo pseudonimo che Louisa aveva deciso di adottare nel breve periodo in cui aveva tentato di fare l’attrice a Boston.

Dopo la morte della madre, Bronson scrive a Louisa una poesia che termina con la frase: “Ti stringo al cuore, mia coscienziosa figlia del Dovere”.

Morì da sola, il primo pomeriggio del 6 marzo 1888, a due giorni di distanza dal padre. Aveva solo 56 anni.