Solstizio d’inverno. I Watson

Dopo Equinozio d’autunno, in un altro diario di Jane Austen è contenuto l’ipotetico seguito de I Watson, il romanzo lasciato incompiuto.  

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Emma, dopo aver rifiutato il nemmeno tanto cortese invito del fratello e della cognata a essere loro ospite a Croydon, sostituendo così Margaret, decide di rimanere a Stanton con Elizabeth e il padre, non in buona salute. Tornare a casa dopo anni di assenza, trascorsi presso la zia che risposatasi ha dovuto congedarla, non è stato semplice, così come riambientarsi e recuperare il rapporto con i fratelli (alcuni dei quali doveva ancora incontrare) e con il padre. Alla sua prima uscita pubblica Emma non ha mancato di fare scalpore: ammonita da Elizabeth a resistere al fascino di Tom Musgrove, durante il ballo degli Edwards ha suo malgrado destato l’interesse di Lord Osborne. Ma ha anche fatto delle gradevoli conoscenze come gli stessi suoi anfitrioni e la loro figlia Mary (che

 

arrossisce al sentire nominare Sam, fratello di Emma, medico a Chichester), nonché, per averlo invitato a ballare, un piccolo gentiluomo chiamato Charles Blake, attirandosi quindi, in un colpo solo, l’ammirazione del ragazzino stesso, della madre e dello zio Mr. Howard, pastore ed ex precettore di Sua Signoria. L’interesse di Lord Osborne si è subito manifestato in una irruente visita fatta a casa degli Watson a un’ora incongrua, cogliendo tutti alla sprovvista. Anche Tom Musgrove, forse per compiacere Sua Signoria, comincia a frequentare di più le sorelle Watson e cerca ogni pretesto per ingraziarsi Emma in particolare.

Fin qui quanto ci ha lasciato Jane Austen e che grazie alla traduzione di Giuseppe Ierolli possiamo riproporre per una più completa visione d’insieme. Il racconto prosegue immaginando che Jane avesse pensato a questo finale.

In casa la convivenza non è facile soprattutto dopo il ritorno di Penelope che ha visto andare in fumo i suoi progetti matrimoniali con un anziano benestante. Emma non è abituata ai modi bruschi e villani delle due sorelle più piccole ed è doppiamente felice quando può recarsi in visita a Wickstead, da Miss Blake. Qui, ostaggio di Charles che le mostra i suoi animali e il parco intorno alla canonica, incontra Mr. Howard che le riferisce che è attesa da Sua Signoria a Osborne Castle, ma Emma non si lascia lusingare.

Nel frattempo giunge a Stanton anche Sam preoccupato per le notizie riguardanti la “sua Mary”: con la veemenza che lo caratterizza vuole andarsi subito a dichiarare ma l’accoglienza degli Edwards è glaciale. Riparte subito per Chichester con Penelope che è richiamata al capezzale di Mr. Harding per quella che pare la volta buona.

Intanto a Osborne Castle si sta preparando una spedizione a Croydon e Margaret pensa bene di fare ritorno a casa del fratello Robert e della cognata per seguire Lord Osborne e soprattutto Tom Musgrove, decisa a farlo capitolare, a Miss Osborne piacendo.

Emma ed Elizabeth, rimaste sole a casa, godono di un periodo di insperata tranquillità allietato dalle frequenti visite di Mr. Howard che dopo aver conversato con Mr. Watson, relegato a letto dai suoi acciacchi, si trattiene con loro a prendere il tè.

Durante uno di questi pomeriggi si presenta alla porta un Lord Osborne grondante di pioggia ed esige un colloquio privato con Emma. Che cosa vorrà mai dirle quel nobile scontroso e irruente?

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