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Fiori d’arancio nell’Essex

Pin su Literary Romance - collana editoriale

 

Questo libro è stato composto durante il periodo di isolamento dovuto alla pandemia da Coronavirus, quando ho pensato di far vivere una nuova avventura alla debuttante dell’Essex che i miei lettori hanno saputo amare nei romanzi precedenti.

 

Non c’è mai un momento di pace a Graystone Manor quando l’esuberante Alex è nei paraggi. Ancora una volta, tra incomprensioni e supposizioni errate, la giovane saprà creare scompiglio e l’arrivo di Henry Scott, fratello del suo promesso sposo Frank, mescolerà le carte in tavola…

Oltre alla coppia di Lady Celandine e Lord Clerke che già conosciamo, arriveranno infatti nuovi personaggi con i quali Alex si divertirà a movimentare le sue giornate mai scontate, come gli sviluppi finali che li attendono.

Fiori d'arancio nell'Essex di Romina Angelici – SEGNALAZIONE ...

 

Nell’augurarvi buona lettura spero di fare cosa gradita riportando alcuni giudizi di chi lo ha già letto:

 

Valentina Fontan

Come anche i due volumi precedenti, ho amato le storie, i personaggi, gli intrighi e le descrizioni degli ambienti. L’autrice ha una buona capacità di coinvolgimento che fa entrare la lettrice nello spirito dei romanzi.

 

Piera

Seconda avventura per la nostra ex debuttante che nemmeno l’essere riuscita a fidanzarsi con il giovane di cui è innamorata, riesce ad avere quella tranquillità che potrebbe servirle per non gettare al vento tutto ciò che ha ottenuto. Sì, perché la nostra Alex non si ferma a pensare ma agisce e basta. Anche questa volta coinvolge la zia Cyd e Lord Clerke, nonché il fratello Andy. Ma tutto è bene quel che finisce bene e in più abbiamo la possibilità di conoscere due nuovi personaggi con caratteri e mire diverse. Non dico altro per non togliere, a chi leggerà il nuovo romanzo di Romina Angelici, la possibilità di scoprire ciò che di strano avviene in “Fiori d’arancio nell’Essex”. Come sempre è un piacere leggere l’autrice perchè ogni suo romanzo è un’immersione in un mondo apparentemente tranquillo ma con le sue regole e i suoi tempi ben precisi. La descrizione dei caratteri e delle ambientazioni sono un punto di forza del romanzo e sono talmente ben fatte che sembra di vivere e di partecipare alla quotidianità dei vari personaggi. Da lettrice non mi dispiacerebbe ritrovare tutti in un’altra avventura!

Cassandra

Io ormai sono un’affezionata fan della serie dell’Essex nata dalla penna di Romina Angelici. Dopo “La debuttante dell’Essex” e l’intermezzo natalizio “Natale a Graystone Manor” non potevo non leggere anche “Fiori d’arancio nell’Essex” di cui sono rimasta pienamente soddisfatta come del resto era già accaduto per i volumi precedenti. Oltre ai Gray, ai Clerke e a Frank Scott che abbiamo conosciuto nei due romanzi prima citati, in questo terzo capitolo della serie ci vengono presentati un paio di personaggi nuovi: Eliza Fitzroy e Henry Scott … (continua)

Simona

Leggo sempre con piacere i romanzi di Romina Angelici e aspettavo con ansia il seguito de La debuttante dell’Essex.
Alex ci farà sorridere anche questa volta, imprevedibile come sempre!
Atmosfere ben descritte sullo sfondo di una storia che sa emozionare e coinvolgere.
Da leggere se avete amato e, perché no, simpatizzato con la nostra Alex!

 

Eleonora

La storia de “La debuttante dell’Essex” trova una degna e lieta conclusione con questo volume, la cui trama mostra un’ulteriore (ma piacevole) complessità rispetto ai precedenti, e promette di far trascorrere diverse ore in allegria immersi in un’autentica atmosfera Regency. Tutti i nostalgici di Jane Austen troveranno in Alex una degna erede di Emma!

Il ritorno del cavaliere di Antonia Romagnoli

 

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In esclusiva per il mio blog ho una meravigliosa card di presentazione dell’ultimo romanzo storico di Antonia Romagnoli e un estratto affascinante.

Lasciatevi conquistare dalla penna di Antonia Romagnoli, dalla magia sprigionata da un uso sapiente di parole e visioni preludio a profumi attesi ed emozioni inaspettate.

Owen si lasciò condurre da lei, che aggirò la piccola cappella e lo accompagnò in un luogo che non si era proprio aspettato: c’era, nell’austera fortezza, ben protetto dalle mura possenti, un giardino, che sprigionava aromi sorprendenti. Erbe aromatiche crescevano ordinatamente in rettangoli di terra, ciascuno delimitato da sentieri di ghiaia, mentre lungo il muro del castello si alzava vigorosa una grande siepe di lavanda.
“Opera vostra?” domandò, mentre Edlyn con disinvoltura si accingeva a strappare qualche erbaccia.
“Sì: ho appreso al convento un poco sulle erbe e sui medicamenti. Ho voluto portare qui a Lulworth le sementi delle piante che ritengo più utili.”
Era quasi un chiostro e del chiostro aveva lo stesso profumo, del chiostro la stessa pace: un angolo di paradiso all’interno della cupa fortezza fatta per le armi e gli armigeri. D’altra parte, Edlyn, al contrario di lui, non era certo fatta per non lasciare traccia. Non poteva che essere foriera di vita e di bellezza anche in un luogo che pareva fatto per respingerle entrambe.
Owen aspirò a fondo l’aroma della lavanda, della menta e della salvia. Prese da una pianta di quest’ultima una foglia e la strofinò tra le mani, facendone sprigionare il fresco profumo.

 

Il ritorno del cavaliere: (Collana Literary Romance) eBook ...

IL RITORNO DEL CAVALIERE di ANTONIA ROMAGNOLI – ED. LITERARY ROMANCE

 

DETTAGLI LIBRO:

Titolo: Il ritorno del cavaliere

Autore: Antonia Romagnoli

Data di uscita: 4/05/2020

Editore: collana Literary Romance

Genere: Romance storico medioevale

Numero pagine del cartaceo: 247 formato tascabile

Costo del cartaceo: € 11.90

eBook kindle: offerta lancio a 1.99 (Disponibile su Kindle Unlimited)

Link Amazon: https://tinyurl.com/ycva32mg

 

TRAMA

Dorset, 1101

Un triste incarico attende Owen Lackname, cavaliere di ritorno dalla Terra Santa: sir Thomas, suo amico fraterno e compagno d’armi, è caduto in battaglia e con le sue ultime parole gli ha chiesto di portare la ferale notizia di persona alla famiglia che lo attende in patria.

Owen, accompagnato dagli altri cavalieri reduci dalla Crociata, si appresta a compiere il proprio dovere, ma a causa delle insegne che porta con sé viene scambiato per l’amico perduto.

La drammatica situazione in cui versa il piccolo feudo di Lulworth gli impedisce di chiarire l’errore, costringendolo a prendere il posto di Thomas per dare sostegno alla sorella di lui, Edlyn, che da mesi assiste un padre infermo e guida il feudo resistendo agli attacchi di misteriosi nemici.

A complicare tutto, però, sono i sentimenti tutt’altro che fraterni che Owen comincia a nutrire per la bella castellana e i segreti sempre più grevi che il cavaliere porta con sé, a partire dalla sua vera identità e dal vero motivo che lo ha ricondotto in Inghilterra…

 

Il ritorno del cavaliere: (Collana Literary Romance) eBook ...

BIOGRAFIA DI ANTONIA ROMAGNOLI

Antonia Romagnoli, copywriter, è un’autrice piacentina che si occupa di romance storici e di fantasy.

Finalista al Premio Galassia 2006, ha esordito con alcuni racconti fantastici in riviste e antologie. Ha pubblicato nel 2008 per le Edizioni l’Età dell’Acquario “Il segreto dell’Alchimista”, primo volume della Saga delle Terre, finalista al Premio Italia 2009. Il secondo episodio della saga, “I Signori delle Colline”, è uscito nel febbraio 2009.  “Triagrion”, il terzo episodio della saga, è uscito nel 2010 con Edizioni Domino.

I tre romanzi, seguiti nel 2016 dal prequel “Aerys – il potere del fuoco” sono stati riproposti da Delos Digital nella collana Fantasy. “Aerys” è arrivato in finale al Premio Italia 2017.

Con Domino ha pubblicato anche due fiabe per la prima infanzia.

Nel 2015 e 2016 ha pubblicato in modo autonomo i romance storici “La dama in grigio”, primo della serie “Le Dame Fantasma” e “Il libertino di Hidden Brook” regency romance, dedicandosi all’800, in particolare inglese, di cui scrive nel blog “il salotto di Miss Darcy”.

Negli anni successivi sono usciti “La dama in bianco” e “La dama in verde” regency ghost stories, il racconto breve “l’eredità degli Hemsworth”, sempre legati alle Dame Fantasma, la raccolta di articoli “Regency & Victorian – in viaggio tra usi e costumi dell’800 inglese”.

Nel 2020 ha pubblicato, presso la collana Literary Romance, il romanzo medieval romance “Il ritorno del cavaliere”. Collabora con il portale web Cultura Al Femminile, occupandosi della rubrica sulle “Donne che hanno fatto la Storia”.

Https://www.missdarcy.it

www.antoniaromagnoli.it

https://www.facebook.com/salottomissdarcy/

Il Ritorno del Cavaliere

Antonia Romagnoli (@antoniaromagnol) | Twitter

 

La rosa di una donna di Olive Shreiner

La rosa di una donna ~ Caravaggio Editore

 

E’ un titolo che mi suscita una strana sensazione.

Senza conoscere affatto questa scrittrice mi arriva il profumo della rosa conservata nel cofanetto, occasione del racconto. Un profumo che arriva da paesi lontani e che dischiude una finestra aperta su un mondo lontano la cui eco giunge fino a noi.

Con ritmo impalpabile e crescente  il racconto arriva a mostrarci come la vera bellezza possa suscitare in un’altra donna non solo ammirazione ma tacita complicità, contravvenendo agli stereotipi sociali competitivi.

L’atmosfera sospesa introdotta dal ricordo e che la formula del racconto favorisce isola le due figure di donna, la narratrice non meno della narrata. L’autrice è solita ricorrere ad allegorie e anche se indefinibile avverto un metasignificato nascosto tra le pagine di questo cammeo. La rosa simboleggia forse la bellezza? Quel fiore, pegno d’amicizia, resistito all’usura del tempo, dimostra forse che la bellezza esteriore passa e sfiorisce mentre quella interiore rimane per sempre un valore?

Amazon.it: Dream Life and Real Life: A Little African Story ...

Il racconto appartiene alla raccolta Dream Life and Real Life ma la bibliografia di Olive Shreiner è abbastanza nutrita, e interessante, e ancor più originale, come del resto la sua stessa vita.

 

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Olive Emilie Albertina Schreiner (Wittebergen, 24 marzo 1855 – Città del Capo, 11 dicembre 1920) è stata una scrittrice sudafricana, fondamentale per lo sviluppo della letteratura anglofona nel suo Paese. Pacifista, fu molto attiva nella lotta contro il razzismo e nella lotta a favore dei diritti delle donne.

Nona dei dodici, Olive era figlia di Gottlob Schreiner, missionario metodista tedesco, e Rebecca Lyndall, inglese. Di famiglia povera, si educò da autodidatta leggendo la Bibbia, John Bunyan e gli scritti di autori quali R.W. Emerson, J.S. Mill, G. Eliot e J.W. Goethe. Fu attraverso queste letture che Schreiner sviluppò idee opposte a quelle che le erano state inculcate dalla famiglia e abbandonò qualsiasi pratica religiosa.

Tra il 1874 e il 1881 lavorò come governante di alcune famiglie che abitavano nel karoo (la grande distesa arida e semidesertica del Sudafrica occidentale che sarà lo sfondo di molti suoi romanzi); nel tempo libero leggeva Darwin, Spencer e Comte. Intanto la famiglia, provata dall’estrema povertà e dalla morte di una delle figlie, si era disgregata. Durante la New Rush, Schreiner si trovava proprio a Kimberley e fu testimone di quella febbrile e disperata corsa ai diamanti. In quello stesso periodo cominciò a scrivere diari e abbozzi di romanzi: Undine e From Man to Man, pubblicati postumi, furono scritti nella sua adolescenza.
Nel 1881 la volontà di continuare a studiare la portò a Londra per frequentare medicina, ma lo stato di salute cagionevole a causa dell’asma cronica di cui soffriva fin da bambina rese impossibile il progetto e così si dedicò interamente alla scrittura. The Story of an African Farm, il romanzo pubblicato nel 1883 con lo pseudonimo di Ralph Iron, le diede subito grande notorietà. Schreiner rivelò poi la sua vera identità con la seconda edizione del 1891. Il nome è un omaggio al filosofo ottocentesco Ralph Waldo Emerson, noto per le sue idee riguardanti l’etica individuale basata sulla fiducia in sé stessi; Iron, invece, è un riferimento alla gabbia di ferro contro la quale si infrangeranno i sogni e le aspirazioni dei due protagonisti, troppo moderni per il mondo in cui vivono.

A Londra frequentò l’ambiente intellettuale e divenne amica di Eleanor Marx, Edward Carpenter, Havelock Ellis. Ma l’asma peggiorava e Schreiner rientrò in Sudafrica per godere dell’aria secca del karoo e si stabilì a Matjiesfontein. William, suo fratello e futuro primo ministro della Colonia del Capo, le fece conoscere Cecil John Rhodes, figura di spicco durante la New Rush,  le cui convinzioni imperialistiche  si scontrarono con i principi di Schreiner e la loro amicizia terminò dopo un anno. In un’epoca che avrebbe visto il consolidarsi del razzismo con l’avvento dell’apartheid, Schreiner difese i diritti dei più poveri e degli oppressi anche attraverso due importanti scritti: Trooper Peter Halket of Mashonaland (1897), una denuncia di Rhodes e del razzismo bianco, e An English-South African View of the Situation (1899), contro la guerra anglo-boera.

Il 24 febbraio 1894 sposò Samuel Cronwright, che la incoraggiò sempre nella sua carriera di scrittrice. Sfortunatamente la loro prima figlia morì poche ore dopo essere venuta al mondo e Schreiner, che rivisse il dolore provato per la scomparsa della sorella, non si riebbe dalla perdita.
Nei primi anni del Novecento si batté per i diritti dei neri, degli ebrei e delle donne e lavorò a Letter on the Jews (1906) e Woman and Labour (1911), un testo fondamentale del femminismo. Nel 1913 partì sola per l’Inghilterra e trascorse gli anni della prima guerra mondiale a Londra. In condizioni di salute sempre più gravi rientrò a Città del Capo, dove morì l’11 dicembre 1920, lasciando molti scritti incompiuti. Chiese di essere sepolta accanto alla figlia nel karoo.

The Story of an African Farm by Schreiner, Olive: Near Fine Hard ...

 

La produzione letteraria di Schreiner è influenzata dall’ambiente coloniale. Nei suoi primi romanzi emerge il costante senso di emarginazione dell’autrice: si sente straniera in Africa ed emigrata in Inghilterra.

Il suo libro, The Story of an African Farm (Storia di una fattoria africana, 1883) è considerato dalla critica letteraria l’opera inaugurale della letteratura sudafricana in lingua inglese.
Il romanzo, che affronta il tema della condizione della donna nella società coloniale ottocentesca, fu salutato con entusiasmo non solo dalla critica femminista, ma anche dal resto della critica, che apprezzò la sua audacia compositiva e la sua modernità stilistica.

La rosa di una donna di [Olive Schreiner, Enrico De Luca]

La rosa di una donna (The Woman᾽s Rose) è il secondo di tre racconti inseriti nello smilzo libretto Dream Life and Real Life. A Little African Story, pubblicato con lo pseudonimo di Ralph Iron a Londra (T. Fisher Unwin, 1893).

Frammenti d’autore è una collana che propone brevi racconti di scrittori classici noti e meno noti della letteratura universale, offerti gratuitamente a tutti i lettori appassionati di classici che hanno apprezzato i titoli delle altre due collane a marchio Caravaggio editore (I Classici Ritrovati e le Gemme).

  • Schreiner O., La rosa di una donna, trad. e a cura di Enrico De Luca, Caravaggio Editore (“Frammenti d’autore”), Vasto, 2020.

C’è anche una versione in audiolibro:

 

 

Storie di Natale, l'audiolibro: THE WOMAN'S ROSE – LA ROSA DI UNA ...

Tutta colpa di mia sorella.

COVEREBOOK
Tutta colpa di mia sorella. Una commedia romantica moderna.
di Erika Cotza
Sinossi:
Mia sorella Giorgia.
È tutta colpa sua se sto sbavando nell’ingresso della sua casa, a causa dei quattro muratori sexy che ha assunto.
Ma il problema non è nemmeno questo.
Il problema è uno solo: quella montagna d’uomo che indossa una salopette, con talmente tanti muscoli, molti dei quali nemmeno credevo esistessero.
Gabriel, questo è il suo nome.
Me l’ha detto lui stesso, dopo una figuraccia colossale.
E anche se sono tornata nel mio appartamento al centro di Cagliari e non lo vedrò mai più, non riesco a togliermelo dalla testa, perché mia sorella non fa che parlarmene, malgrado sappia che sto riprendendo a uscire col mio ex e che sta andando tutto molto bene.
Quanto vorrei che la smettesse!
E quanto vorrei che Gabriel, qualche tempo dopo, non mi fosse ricapitato tra i piedi, a mia totale insaputa.
Sono decisamente nei guai!
 
Scheda libro:
Titolo: Tutta colpa di mia sorella;
Autore: Erika Cotza;
Data di pubblicazione: 27 Giugno 2020 (Solo su Amazon);
Genere: Contemporary Romance;
Pagine: 251;
Prezzo ebook: 2,99 €, sarà incluso anche su Kindle Unlimited
Prezzo cartaceo: 7,90 €
Già disponibile in pre-order

I Classici di Italo Calvino

Gli “Antenati” di Italo Calvino: spunti per una pedagogia dell ...

Decalogo

  1.  I classici sono quei libri di cui si sente dire  di solito “sto rileggendo” e non “sto leggendo”.

 

Orgoglio e pregiudizio - Rizzoli Libri

 

2. Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.

Tempi difficili - Charles Dickens, Bruno Tasso - Libro - Mondadori ...

3. I classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo e individuale.

Anne di Tetti Verdi - versione integrale e annotata eBook ...

 

4. D’un classico ogni rilettura è una riscoperta come la prima. D’un classico ogni prima lettura in realtà è una rilettura.

Amazon.it: Mogli e figlie. Una storia di tutti i giorni - Gaskell ...

 

5. Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

Le onde (Einaudi) (Einaudi tascabili. Classici) eBook: Woolf ...

6. I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato ( o più semplicemente nel linguaggio o nel costume).

Daniel Deronda - Eliot, George - Ebook - PDF | IBS

7. Un classico è un’opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.

 

PICCOLE DONNE - ALCOTT | eBay

 

8. I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero, si trovano nuovi, inaspettati, inediti.

Villette | Charlotte Brontë | Fazi Editore

 

9. Il “tuo” classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto a lui.

Ritratto di signora eBook: James, Henry, Lunari, Luigi: Amazon.it ...

 

10. Un classico è un libro che viene prima di altri classici ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello riconosce subito il suo posto nella genealogia.

Edith Wharton. L'età dell'innocenza | arte.go.shop

 

 

 

Un sacrificio redentore di Lucy Maud Montgomery

Un sacrificio redentore di [Lucy Maud Montgomery, Enrico De Luca]

 

Un sacrificio redentore appartiene alla collana Frammenti d’autore che propone brevi racconti di scrittori classici noti e meno noti della letteratura universale, offerti gratuitamente a tutti i lettori appassionati di classici che hanno apprezzato i titoli delle altre due collane a marchio Caravaggio editore (I Classici Ritrovati e le Gemme).

Dalla cospicua messe di short stories pubblicate da Lucy Maud Montgomery prima e dopo il successo di Anne di Tetti Verdi (Anne of Green Gables), è stato selezionato questo racconto, Un sacrificio redentore (A Redeeming Sacrifice),  mai tradotto in italiano […] nel quale, ancora una volta, l᾽autrice canadese riesce, pur in un testo breve, a mostrare alcune peculiarità dello stile che caratterizza la sua intera produzione.

Il suo tocco delicato sfiora appena, in modo impercettibile, un grande amore che nonostante sia condannato dai condizionamenti sociali, trova la via per la sua sublimazione.

Le labbra rosse e seducenti del perdigiorno Paul King potrebbero sgualcire una ragazza delicata come un fiore quale è Joan?

Sullo sfondo le ben note pennellate dipingono l’incantevole paesaggio di una sera autunnale “… molto limpida e fredda, con un vento lamentoso che soffiava da nord-ovest sul mare che giaceva luccicante davanti alla porta. Oltre la baia, le barche s’alzavano e s’inchinavano sulle onde, e sui campi costieri la grande stella rossa del faro si stagliava contro il cielo argenteo. Paul, con un fischio, si avventò lungo il sentiero sabbioso, pensando a Joan…”.

 

 

 

Ricordi d’Italia (1860) di George Eliot

LaVitaFelice.it

 

Il viaggio in Italia, il secondo, compiuto da George Eliot e George Henry Lewes, è di quelli che dividono la vita in due “tali sono le idee che suggeriscono e le nuove vene d’interesse che aprono”. Questo per dirlo con le stesse parole della scrittrice che nei suoi appunti di viaggio riporta precisamente luoghi geografici e d’interesse visitati nel Bel Paese.

Con un occhio artistico abbastanza diverso da quello moderno, George Eliot è una turista piuttosto difficile, pronta a farsi emozionare da un paesaggio al tramonto piuttosto che dalla magnificenza delle sculture di Michelangelo. Ma su questo è già stata criticata da voci più autorevoli, come Chesterton e Henry James.

Non è tanto che per lei l’Italia è poco più di un vasto museo, quanto evidente appare la ricerca da parte sua di esperienze, di emozioni, forse di ispirazioni. Ecco perché il suo viaggio in Italia si configura come una versione del Grand Tour modellata dal Romanticismo inglese, basata sul sogno e sul trasporto.

Se Roma è una scoperta continua e un museo a cielo aperto, sempre alla ricerca di convalidare le aspettative formatesi sui libri di studio, l’attraversamento delle Alpi che aprono e chiudono il libello, colpiscono per il loro effetto dischiusivo e maestoso.

 

L’aria tagliente contribuiva fortemente al senso di novità: ci eravamo del tutto lasciati alle spalle il nostro mondo quotidiano, convenzionale, e stavamo facendo visita alla Natura nella sua residenza privata.

 

L’arrivo a Torino offre subito una vista grandiosa delle montagne innevate e poi proseguendo per Genova, la Superba, in un caldo e luminoso mattino di primavera, ritrovando la stessa immagine di ben undici anni prima (1849).

A Pisa vengono sorpresi da quel primo scorcio della cattedrale, con la torre pendente da un lato e il battistero dall’altro, il verde tappeto erboso sotto.

L’arrivo a Roma è sulle prime deludente e non corrisponde alle aspettative e la prima sera si conclude con un malinconico senso della probabile relazione tra la Roma visitata e la Roma da scoprire.

La vista del Colosseo e del panorama del Foro in direzione dell’Arco di Tito assomiglia fortemente a quel misto di grandezza in rovina e di vita moderna che aveva immaginato. Anche a San Pietro, soprannominata una millenaria Nuova Gerusalemme, ricercano il panorama salendo sulla cupola ma è la Cappella Sistina a essere definito uno degli affreschi più meravigliosi al mondo.

Le gite in carrozza a Villa Doria Pamphilji, Villa Albani e a Frascati sono ricordate perla bellezza dei giardini e del paesaggio circostanze e i momenti di pace e immersione nella natura che regalano.

Il 30 aprile arrivano a Napoli la cui vista da Posillipo, sotto un cielo azzurro e il profilo del Vesuvio viola, è incantevole.

L’anfiteatro di Pozzuoli, il museo Borbonico, la visita nella città silenziosa di Pompei, lasciano ricordi indelebili, come anche la gita a Paestum il cui tempio di Nettuno “è la cosa più bella, credo veramente, che avessimo visto fino ad allora in Italia” per la sua grandiosità e i requisiti di perfezione classica.

Il ritorno a Firenze, che li accoglie in modo aperto e solare, li rinfranca offrendo alla loro ammirazione i marmi rosati del campanile, le paradisiache porte del battistero e l’austerità dei palazzi rinascimentali. Le statue di Michelangelo, famose in tutto il mondo, conservate nelle tombe dei Medici, vengono considerate “affettate ed esagerate negli originali quanto lo erano nei calchi e nelle copie”.  Palazzo Pitti e gli Uffizi gareggiano in varietà di tesori esposti.

Siena, Bologna, Padova, strappano brevi annotazioni finché l’itinerario fa sosta a Venezia, tappa obbligata. Piazza San Marco è un centro di meraviglie architettoniche di cui il palazzo ne è il coronamento. Accanto alle opere di Tiziano e Tintoretto, è la Laguna a dare spettacolo:

 

Eravamo usciti una notte in Laguna, mentre il sole stava tramontando, e l’ampia distesa d’acqua era imporporata dalla luce colorata di rosso. Mi sarebbe piaciuto che durasse per ore; è quel tipo di spettacolo in cui potevo con maggior prontezza dimenticare la mia stessa esistenza e sentirmi dissolta nella vita generale.

 

La breve sosta a Verona visitata in generale andando in giro con la carrozza risultò estremamente gradevole mentre la pioggia rovinò la seconda visita a Milano i cui piaceri più grandi furono tratti dalla Galleria di Brera e dalla Biblioteca Ambrosiana più che dal Duomo.

Passando per Como e la stupenda Bellagio si inerpicano per il passo dello Spluga chiudendosi definitivamente alle spalle l’Italia il giorno 21 giugno.

Pochi giorni dopo, il 2 luglio 1860, George Eliot scriveva all’amica Sara Hennell che il viaggio fatto era stato indicibilmente piacevole. L’esperienza poteva quindi dirsi riuscita.

 

 

Scheda libro:

 

Ricordi d’Italia (1860).

George Eliot

A cura di Franco Venturi

Traduzione di Sara Grosoli

Testo inglese a fronte.

Edizioni La Vita Felice

Milano 2020

 

Sinossi:

«Ricordi d’Italia» è l’opera scritta da George Eliot al suo ritorno dal viaggio in Italia del 1860 e che raccoglie le sue impressioni entusiaste sul nostro Paese. L’importanza di questo viaggio per la Eliot è subito evidente dalla narrazione dei tre mesi di esperienza italiana. Gran parte dello scritto si occupa della grandiosa arte vista assieme al compagno, il filosofo e critico George Henry Lewes; ma la raccolta comprende anche alcune parti della sua corrispondenza, che restituiscono una chiara visione della passione dell’autrice per altri aspetti della vita e della cultura italiana.

 

Un libro al giorno: Gli occhi cerchiati d’azzurro di Amalia Guglielminetti

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

 

Lo sguardo di lassù spaziava sul calmo paesaggio delle Langhe, di quella terra fra Piemonte e Liguria che non era ancora marittima e non è più alpestre, ma ha della vicina montagna la glauca ombra delle conifere e del mare non lontano la blanda mitezza del cielo che le sovrasta. …la porta a un solo battente e a grossi cardini s’aperse con un cigolio lungo e apparvero le due signore di casa.
Erano madre e figlia ed entrambe vestivano a lutto, ma non una linea dei loro volti e delle loro persone si rassomigliava.

 

Leggi recensione:

https://ipiaceridellalettura.wordpress.com/2016/11/01/gli-occhi-cerchiati-di-azzurro/

La ricompensa di una madre

La ricompensa di una madre” di Edith Wharton, recensione libro

Le donne di Edith Wharton sono sempre combattute tra mille dissidi del cuore e della coscienza e Kate in questo è l’incarnazione del senso di colpa di una madre.

Ambientato nella New York perbenista, forse un po’ più permissiva di quella dell’Età dell’Innocenza, ci fa ritrovare giovani donne soavi ma determinate e altre emotive ed impulsive.

 

Dopo aver trascorso un lungo periodo sulla costa francese insieme a una comunità di americani espatriati, Kate Clephane decide di tornare dopo molti anni dalla sua famiglia a New York, dove la buona società l’aveva messa al bando per aver abbandonato il marito e la figlia piccola. A desiderare il suo ritorno è la figlia Anne che vorrebbe la madre al suo fianco per le sue prossime nozze con Chris Fenno, eroe di guerra ma anche uomo senza particolari talenti e abile arrampicatore sociale. Le vere intenzioni di Chris nei confronti della figlia sono però l’ultima delle preoccupazioni di Kate, poiché in passato l’uomo è stato suo amante e lei sente di esserne ancora innamorata. Il dilemma morale della donna (confessare alla figlia il suo segreto o tacere?) e il dramma che ne deriverà riflettono i miti eterni di Edipo e Amleto e conducono a un finale che sorprese profondamente la morale dell’epoca. Uscito nel 1925, “La ricompensa di una madre” è uno degli ultimi romanzi di Edith Wharton.

 

 

La mia Ellen, una fantasia d’altri tempi di Sara Tricoli

LA MIA ELLEN: una fantasia d'altri tempi eBook: Tricoli, Sara ...

Come in un quadretto aperto sull’Ottocento i personaggi di Sara Tricoli prendono a muoversi e a intrecciare le loro vite.

La storia di cui Sara ci racconta ha per protagonisti un gentiluomo e una signorina molto speciali, fuori dal comune, ligi solo all’apparenza all’etichetta, ma nel loro intimo agitati da emozioni molto forti e dirompenti.

Secondo una trama piacevole e non banale, la coppia formata da Miss Ellen Giovial e Phillip, duca di Percival, danno vita a una serie di schermaglie tra innamorati che ancora non sanno di esserlo.

Se a tratti la narrazione sembra condurci per mano verso una bella favola, con il duca, il suo portamento regale sul destriero, la bella e inarrivabile damina, dall’altro sono i valori e i passatempi più semplici e genuini che condividono a farceli conoscere meglio e amare. La campagna, i cavalli, la lettura, le partite a scacchi, i rapporti familiari: sono tutti momenti di vita quotidiana in cui non fatichiamo a vedere i nostri beniamini -e i loro sentimenti- mettersi alla prova.

Un delicato pensiero sta alla base del trasporto nutrito dal Duca verso la ritrosa Ellen e cioè che la sua personalità sia molto più ricca e complicata di quello che lei voglia dare a vedere cercando di comportarsi ammodo in società,  piena di angoli che non hanno bisogno di essere smussati perché ne costituiscono proprio l’irresistibile fascino.

Impreziosito da una cover deliziosa è la lettura che consiglio per vivere romanticamente una fantasia d’altri tempi.

 

 

 

Scheda del libro:

 

Romanzo rosa storico autoconclusivo
Seconda edizione aprile 2019
Trama: Londra 1856 – Ellen, una gentildonna della buona società è a un ballo come tanti. È serena: il suo piano per trascorrere una vita agiata e tranquilla si sta compiendo. Sposerà il cugino Edward, che le permetterà di allontanarsi dall’oppressiva e soffocante madre.
Improvvisamente un uomo, il duca Phillip Persival, le si avvicina e si presenta, dichiarandosi suo promesso sposo.
Lei non può credere a quelle parole.
Tutto risale ai loro tris-nonni e a una promessa che si sono scambiati anni addietro: unire i loro casati.
Ellen desidera rifiutare questa costrizione e inizierà una vera e propria battaglia, soprattutto con se stessa. Si impedirà di lasciarsi incantare da lui, dalla sua splendida galanteria, dalla sua meravigliosa madre, dai suoi amici gentili, dai suoi luoghi incantevoli…
Insomma, dal suo mondo fatato che ha tutte le caratteristiche e i presupposti per piacerle.
Ellen s’imporrà di rimane risoluta e determinata nel suo piano, si sentirà in dovere di farlo per il suo adorato cugino Edward, per la sua amica Alice e, soprattutto, per la sua stessa tranquillità d’animo.
Oppure la sua è solo paura di affrontare il vero amore?

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