Archivio | febbraio 2023

Cambia il vento di Rebecca Quasi e Amalia Frontali

Titolo: Cambia il vento 

Autori: Rebecca Quasi e Amalia Frontali

Editore: Words Edizioni

Genere: Historical Romance 

Trama 

Exeter 1886 Devon Holmes ha tutto e lo ha ottenuto da solo, partendo dal basso. Possiede un impero finanziario nei commerci marittimi, ha una moglie nobile, un’ottima posizione in società, due figli eccellenti e un’amante fidata. L’ascesa ininterrotta lo ha illuso che la buona sorte fosse sua eterna compagna di viaggio e lo ha spinto ad adagiarsi nelle comodità di una vita senza sorprese e senza scosse, regolata dalle abitudini. Ma un uomo di mare dovrebbe sapere che il vento può cambiare in ogni momento e, quando ciò accade, non gli resta che vedere dove lo porterà il fragore delle onde. Lady Constance Holmes, per vivere al riparo da ogni tempesta, ha scelto un matrimonio al di sotto del suo rango, con un uomo ricco che le ha garantito una vita confortevole, talmente rispettoso della serenità familiare da non turbarla neppure con la propria presenza. E trovarsi esposta a un fortunale è quanto di più imprevedibile possa capitarle. Tuttavia l’inclemenza della sorte ha il pregio di portare a galla la vera natura di ciascuno e le verità sepolte dalle consuetudini più abusate. Nel furore dei venti avversi, non resta che ridurre le vele e tenere ben saldo il timone.

RECENSIONE

Niente è lasciato al caso nei romanzi firmati da Rebecca Quasi e Amalia Frontali. Due autrici capaci di declinare la prosa in poesia e destare le profondità insondabili delle emozioni.

Il titolo è una dichiarazione di intenti. Il nome dei venti ci accompagna lungo la storia, scandendo i capitoli e imprimendo, ciascuno di essi, le sue caratteristiche al tenore del racconto: ora per impeto ora per la quiete oppure per repentini cambiamenti:

“Sai che c’è un vento che si chiama Bacio? Dal nome uno direbbe che sia una brezza gentile e delicata ed invece mio padre ne parla come di un vento impetuoso capace di coprire il cielo di nubi in un attimo”.

Sono assolutamente conquistata dall’eleganza dello stile, della scrittura e del soggetto scelto nonché dei suoi protagonisti.  

Del resto, la stessa Lady Constance emana raffinatezza da tutti i pori e il suo personaggio ruba la scena a tutti gli altri, elevandosi a poco a poco. Spregiudicata quel tanto che basta.

“Constance ricordò cosa aveva provato vedendo Devon entrare nella sala da ballo e ‘Mi piace’ non si avvicinava nemmeno lontanamente. Era stato qualcosa che aveva avuto più a che fare con gli uragani, sebbene lei avesse scarsa esperienza di uragani.”

Trovo particolarmente illuminata la scelta di mettere al centro della narrazione una coppia adulta a cui poi le storie dei figli -quella di Sarah e del piccolo e candido Philip- fanno da corollario necessario e complementare e particolarmente realistico. Ricca e colorita anche la cerchia dei personaggi secondari e collaterali. Mr e Mrs Holmes si sono trincerati troppo a lungo dietro a inspiegabili e ostinati silenzi e solo un vento caldo, come l’Euro, che scioglie la neve, può farli riavvicinare, costringendoli al disgelo anche dei sentimenti.

Ho apprezzato anche il cambiamento di scenario e ambientazione tardovittoriana e il passaggio quindi dagli stucchevoli convenevoli da salotto a una vita vera fatta di questioni pratiche e faccende quotidiane da dover risolvere e sbrigare, nel più squisito elemento british e la benefica influenza del mare. Sempre gradite le citazioni austeniane, esplicite e indirette:

“Quando una donna è in dubbio se accettare o meno un uomo, dovrebbe sicuramente rifiutarlo”. Sara sospirò all’ennesima citazione di Jane Austen.

Un romanzo, che sin dalle prime battute, si dimostra per poi continuare a confermarsi per tutto il seguito, davvero notevole!

Il romanzo rimaneggiato:

Finché ti sento nell’anima

Titolo: Finché ti sento nell’anima

Autrice: Alice Currrenti

Editore: More Stories

Genere: Historical Romance

Trama

Inghilterra, 1820. Per Georgiana, il lavoro da istitutrice è un modo per conoscere il mondo, affacciarsi nella cerchia dell’alta società inglese senza davvero farne parte. A differenza delle ragazze della sua età non è il matrimonio a occupare tutti i suoi pensieri ma lezioni di storia, di arte e di musica. Il dubbio si insinuerà nel suo cuore quando un presuntuoso Capitano delle milizie di Sua Maestà farà irruzione nella sua vita durante una notte d’inverno piena di sorprese. Thomas, imprevedibile figlio cadetto di un’importante famiglia aristocratica, lotta da tutta la vita per emanciparsi dal padreterno tiranno che pretende di decidere cos’è meglio per lui. Riuscirà un sentimento sincero ad annullare ostacoli come il tempo o le regole dell’alta società?

RECENSIONE

Georgiana è un’istitutrice sui generis, intraprendente, disinibita, dalla battuta pronta, capace di intrigare l’affascinante Capitano, abituato ad altri tipi di donne, più mansuete e insignificanti.

Georgiana ha tante attrattive, non è un’istitutrice comune, ma il suo ruolo sociale la condanna nell’ombra della subordinazione. L’episodio in cui prende le mosse la storia, in cui il Capitano la nota ma per solo per disdegnarla, rivela chiare assonanze con l’analogo comportamento di Mr Darcy e simili sono anche le dichiarazioni dei due uomini che devono capitolare con tutto il loro orgoglio di casta.  

“…sì, potrei anche trovarla graziosa, se non fosse che resta comunque un’istitutrice, con tutte le sue regole severe e il suo modo di vedere tutto grigio. E hai visto poi i vestiti che indossa? Sembrano quelli di…”

La narrazione a due voci è sempre dinamica e crea il giusto contrappunto, Georgiana e Thomas si passano la parola in un susseguirsi d’emozioni. In questo continuo passaggio del testimone il ritmo è serrato e l’attenzione del lettore è mantenuta costante.

Alice Currenti strizza l’occhio al lettore che vuole sentirsi coinvolto ed emozionato dalla storia, in alcuni momenti privati, anche conturbato. Le note moderne della canzone da cui è tratto il titolo si diffondono in tutto il libro. Citazione che diventa dichiarazione d’amore del Capitano perché la utilizza per suggellare tutte le sue lettere: un espediente narrativo dall’effetto ancor più romantico.

Se per la colonna sonora l’autrice attinge alla musica contemporanea, i versi di Wordsworth richiamano il romanticismo inglese:

Il mio cuore sobbalza quando vedo un arcobaleno in cielo.

Il romanzo è ambientato in epoca Regency, le coordinate spaziali vanno dall’Hampshire a Londra per la Stagione e infine a Brighton per l’estate; può definirsi Storico per metà, perché nei dialoghi, nel linguaggio e nelle espressioni colloquiali raggiunge un effetto più immediato e meno affettato; inoltre, comportamenti e iniziative essendo meno legati all’etichetta risultano più avvincenti.

L’autrice nelle sue note finali ammette le licenze e le spiega con l’essere figlia del suo tempo. Complimenti dunque al suo esordio promettente.

La libreria delle storie rimaste

Titolo: La libreria delle storie rimaste

Autore: Manuela Chiarottino

Editore: More Stories

Disponibile con Kindle Unlimited

Trama

Da Londra a Bibery, un paesino di poche anime immerso nelle campagne inglesi.

Amabel non avrebbe mai pensato di finire proprio lì, a lavorare in una vecchia libreria… con tanto che i libri a lei proprio non piacciono, o meglio… le fanno molta paura. Ma Emily, la proprietaria della “Libreria delle storie rimaste”, è una cara vecchietta, dopotutto, che passa il tempo a sfornare biscotti e coccolare la sua banda di gatti. E Amabel non ha alternative, se non quella di adeguarsi alle bizzarrie dell’anziana libraia e dei suoi concittadini; tra cui l’affascinante Albert, il veterinario dagli occhi blu che sembra tanto determinato a vincere le ritrosie di Amabel e farle smettere una volta per tutte di portare vestiti costosi e tacchi alti.

Tra Amabel e Albert sono scintille dal primo incontro, ma sarà proprio lui, vedovo con due figli, a insegnarle a sorridere delle piccole cose e farle accantonare le abitudini un po’ snob della vecchia Londra.

Ma Amabel può davvero vivere a Bibery? Immersa nei libri e in un posto che pare sempre sull’orlo della bancarotta? Senza contare quelle strane cose che sembrano succedere di notte nella libreria e che le fanno intendere ci sia più di un mistero da svelare…

In un caleidoscopio di personaggi divertenti e stravaganti, tra biscotti pronti a cambiare sapore a seconda di chi li mangia, torte, libri, gatti e sorrisi prende vita una storia che profuma di amore e magia.

RECENSIONE

La storia più incantevole che abbia mai incontrato.

La storia che avrei voluto sempre leggere perché racchiude insieme tute le cose che amo di più: i libri, la libreria, profumo di tè caldo e torte appena sfornate, gatti che si aggirano sornioni chiamati con i nomi di scrittori come Poe o Byron, una perfino Jane Austen.

Bibery sembrava uscito da una cartolina. Il fiume che lo attraversava scorreva senza fretta, le case nuove si alternavano a quelle di pietra, e in ogni angolo spuntavano dei fiori. Tutto era fermo, quieto, tranne un vento leggero, forse responsabile di quel sole che faceva luccicare l’erba ancora umida…

Ci sono tutti gli ingredienti per una lettura davvero confortevole.

Se poi per Amabel la risposta all’annuncio e il trasferimento in uno sperduto villaggio della campagna inglese, comporta un fortunato cambiamento di vita, ancora meglio. Sono stata lieta di seguirne i miglioramenti e il superamento delle sue paure, nonché gli incontri con persone del tutto speciali.

Un libro coinvolgente, avvolgente come una calda coperta profumata e soffice, una scrittura e quindi una lettura pervase di poesia, sotto tutti i punti di vista, e appaganti.

“È l’ora in cui s’ode tra i rami

La nota acuta dell’usignolo;

è l’ora in cui i voti degli amanti

sembrano dolci in ogni parola sussurrata…”

Non ho mai messo così tanti segnalibri a rimarcare citazioni degne di nota, non solo in versi.  

Complimenti, Manuela Chiarottino!

I miei giorni alla libreria Morisaki 

I miei giorni alla libreria Morisaki 

Satoshi Yagisawa

Trad. Gala Maria Folalco

Feltrinelli Editore

Prezzo €16

Jinbōchō, Tokyo. Il quartiere delle librerie e delle case editrici, paradiso dei lettori. Un angolo tranquillo e fuori dal tempo, a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni. File e file di vetrine stipate all’inverosimile di libri, nuovi o di seconda mano. Non tutti lo conoscono, più attratti da Ginza o dalle mille luci di Shibuya. Di sicuro Tatako – venticinquenne dalla vita piuttosto incolore – non lo frequenta assiduamente. Eppure è qui che si trova la libreria Morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni. Un negozio di appena otto tatami in un vecchio edificio di legno, con una stanza al piano superiore adibita a magazzino. È il regno di Satoru, l’eccentrico zio di Tatako. Entusiasta e un po’ squinternato, dedica la sua vita ai libri e alla Morisaki, soprattutto da quando la moglie lo ha lasciato. L’opposto di Tatako, che non esce di casa da quando l’uomo di cui era innamorata le ha detto di voler sposare un’altra. È Satoru a lanciarle un’ancora di salvezza, offrendole di trasferirsi al primo piano della libreria. Proprio lei che non è certo una forte lettrice, si trova di colpo a vivere in mezzo a torri pericolanti di libri e minacciosi clienti che continuano a farle domande e a citarle scrittori ignoti. Tra discussioni sempre più appassionate sulla letteratura moderna giapponese, un incontro in un caffè con un timido sconosciuto e rivelazioni sulla storia d’amore di Satoru, scoprirà pian piano un modo di comunicare e di relazionarsi che parte dai libri per arrivare al cuore. Un modo di vivere più intimo e autentico, senza paura del confronto e di lasciarsi andare.

Recensione

Per chi ama i libri, un libro che celebra la lettura e la libreria, il luogo depositario di tanti inestimabili tesori.

Qualcuno che nel leggere questa frase doveva essersi emozionato l’aveva sottolineata a penna… Erano incontri che superavano le barriere temporali, possibili solo attraverso i vecchi libri.

Scritto e ambientato in Giappone, dimostra che l’amore per i libri non ha nazionalità.

A tutte le latitudini il profumo della carta, la sensazione al tatto, le emozioni scatenate e la dipendenza procurata, sono le stesse, anche se cambiano i titoli sulle copertine e gli autori all’interno.

“L’espressione ‘mi ha preso’ non rendeva neanche lontanamente l’idea del subbuglio interiore che quel libro aveva provocato in me”.

La storia di Tatako, a cui l’autore Satoshi Yagisawa presta la sua voce, è emblematica in quanto storia di una rinascita che avviene proprio attraverso i libri la cui fonte di ispirazione diventerà preponderante nella vita della giovane donna.

Come le spiega lo zio Satoru, la libreria di Morisaki è una piccola baia in cui la barca un po’ malandata di Tatako è andata a cercare un approdo sicuro, nei valori che essa custodisce:

“No, non credo. A volte bisogna anche fermarsi. È come una sosta in un lungo viaggio. Immagina di aver gettato l’ancora in una piccola baia. Riposerai per un poco e poi la tua nave ripartirà”.

Lo stile del libro è punteggiato di immagini semplici e allo stesso tempo poetiche; le frasi brevi e scarne sono spiazzanti per la loro potenza espressiva.

Sentii un fortissimo odore di muffa e mi sfuggì detto ad alta voce, lui mi corresse in tono scherzoso: “Dovresti dire che odora come le mattine dopo la pioggia”.

Tutta colpa di un post-it di Belle Landa

Scheda libro

Titolo: Tutta colpa di un post-it

Autore: Belle Landa

Editore: Dri Editore

Genere: Humor

Collana: Brand New

Pagine: 284

Data di uscita: 7 febbraio 2023

Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 14,99 € circa

Sinossi

«Chi non muore si rivede, Louis.»

«Mi avresti preferito morto?»

«Non sono così cattiva… Sarebbe bastato un piccolo incidente domestico.»

Le multinazionali lo chiamano Mr Efficienza,

in realtà è solo un grandissimo bastardo.

Mi ha rubato la promozione.

Ha calpestato il mio orgoglio.

Sta contaminando il mio mondo.

Sono Penelope War e detesto Louis Evans.

La mia nemesi. Il mio opposto.

C’è solo un problema:

a quanto pare… gli opposti si attraggono.ma

Recensione

Mi immergo entusiasta in un romance moderno e mi arriva una sferzata d’energia non indifferente. La sensazione di leggere la sceneggiatura di una commedia romantica è molto forte.

Belle Landa sa essere di una simpatia travolgente imprimendo alla sua storia un ritmo serrato fatto di battute affilate, botta e risposta piccanti e protagonisti accattivanti. Sospetto che Penelope la Stramba debba alla sua autrice le sue peculiarità vincenti.

Penny e Louis, lui perfettino, lei stramba, sono gli antipodi che alla fine si attraggono. Lei libera da sovrastrutture e imposizioni, lui rigido e inquadrato, lo chiamano Mr Efficienza. Ma tutto questo è destinato a sgretolarsi dinanzi a qualcosa di più energico.

Io non sono di nessuno. Dovresti sapere che non credo che le persone si appartengano, che qualcuno abbia dei diritti su un altro individuo.

Penny e Louis sono le due voci che si alternano nella narrazione in corrispondenza dei capitoli preceduti da citazioni centrate e delle più disparata provenienza e autorevolezza: da Dostoevskij a Cesare Cremonini (sic).

“Rinuncia al tuo potere di attrarmi e io rinuncerò alla mia volontà di seguirti” (William Shakespeare)

Sul potere irresistibile dell’amore, fior fiore di poeti e scrittori si sono pronunciati e Belle Landa lo fa in modo personalissimo e originale che diventa perciò speciale.

Io non sono di nessuno. Dovresti sapere che non credo che le persone si appartengano, che qualcuno abbia dei diritti su un altro individuo.

Se l’occasione narrativa è data da un fatto realmente avvenuto sul posto di lavoro dell’autrice, la situazione del romanzo è ispirata, sempre per stessa ammissione di lei, a una sit-com americana di cui traspone pienamente il dinamismo e il registro divertito e divertente, senza esclusione di colpi. L’epilogo prevedibile non è per niente lineare e riserva picchi altalenanti come montagne russe.

Spiritoso e brillante, Tutta colpa di un post-it è ricco di verve e spontaneità convincenti e avvolge il lettore nel turbinio mozzafiato della storia d’amore tra Penny e Louis.

L’amuleto d’ambra di Louisa May Alcott

L’amuleto d’ambra. Un racconto dell’India coloniale

Louisa May Alcott

A cura di Daniela Daniele

Elliot Edizioni

Sinossi:

In questo romanzo mai pubblicato finora (il manoscritto è stato solo recentemente ritrovato dalla curatrice di questo volume) l’autrice di Piccole donne rielabora l’immaginario indiano reso popolare da Jules Verne per narrare il passato coloniale del protagonista diviso tra la nostalgia per l’Oriente e la malinconia parigina. Un ex colonnello inglese sopravvissuto alla rivolta dei mercenari Sepoy a Delhi crede di riconoscere su un palcoscenico di Parigi la fanciulla indiana che gli aveva salvato la vita. Tra audaci domatori e abili seduttrici, Alcott ci avvolge nel vortice di emozioni tipico dei suoi primi thriller, narrando la magia ma anche le contraddizioni di una società dello spettacolo seppur ancora agli albori. Ne emerge un testo di grande fascino che si snoda tra i fasti e i posticci travestimenti del teatro, il tedio e le crisi coniugali degli spettatori di una nuova modernità, alla costante ricerca di emozioni esotiche e nuovi diversivi.

Recensione

L’amuleto d’ambra è un racconto dell’India coloniale che narra dell’incontro da un inglese e una baiadera indiana che lo salva dalle mani sanguinose dei guerriglieri Sepoy.

Si rincontrano a Parigi, tempo dopo, quando lui sta cercando di recuperare le forze e superare la drammatica esperienza, anche se non ha dimenticato. Lei è una famosa ballerina odalisca che incanta migliaia di spettatori ogni sera a teatro. L’amuleto è rimasta l’unica cosa che hanno in comune.

Straordinaria è la vividezza con cui vengono rappresentate e riportate sulla pagina scritta il fascino esotico delle musiche, le essenze indiane, gli accessori e i costumi, nonché la sontuosità degli scenari teatrali parigini con l’influenza di quelli vittoriani: l’accuratezza descrittiva è degna solo di una conoscenza approfondita e di un interesse specificamente rivolto.

Obbedendo a un improvviso impulso, si arrampicò su un albero che cresceva lì vicino e guardò tra il fruscio delle foglie il piccolo cortile sottostante, rivestito di marmo e circondato di mura cariche di piante lussureggianti, e debolmente illuminate dalla luna crescente. Una fonte sorgeva e ricadeva nel bel mezzo di un angolo fiorito, e danzando attorno ad essa a piedi scalzi, con le chiome al vento e avvolta in un morbido vestito bianco, c’era una ragazza che sembrava una degna abitante di quel luogo incantato.

Contrariamente a quanto le sue descrizioni particolareggiate farebbero pensare, Louisa May Alcott non ebbe esperienza diretta dell’India ma era innegabilmente una vorace lettrice.  Oltre, quindi, all’amore mai dimenticato per il teatro e l’arte drammatica di Louisa, e dato in prestito a Jo, la fonte di ispirazione diretta del racconto è Julies Verne a cui si deve il prestito che la stessa Louisa nel suo diario definisce più vistoso, ma influenze indirette giungono anche da E. A. Poe, E. Gaskell e W. Collins, tutti vittime del fascino esotico.

Siamo molto distanti dalle atmosfere di Piccole Donne e lontani anche da quelle rappresentazioni teatrali arrangiate nel salotto dei March così come nel fienile dietro la casa degli Alcott.

In questo caso la storia e la tematica è per adulti e Louisa sfoggia le sue capacità di analisi e di revisione per connotare di accenti romanticismo la sua vena noir di thriller psicologici.

La postfazione di Daniela Daniele è un vero e proprio saggio, non solo un mero approfondimento; colei che ha rinvenuto il racconto del tutto inedito e pubblicato per la prima volta in italiano da Elliot Edizioni, ci guida in un articolato viaggio alla scoperta dei meandri che si snodano dal corso principale del racconto scoprendone le sue fascinazioni e diramazioni.  

Anche se una strategia semiautobiografica è costantemente in atto nell’opera di Louisa May Alcott, poche altre narrazioni riescono meglio di questa a catturare i sentimenti dell’autrice sulla sua carriera. … l’amuleto d’ambra mostra un’inusuale tenerezza verso la donna romantica e inquieta che l’autrice era stata un tempo.

Nella buona e nella cattiva sorte

Titolo: Nella buona e nella cattiva sorte 

Autrice: Martha Waters

Editore: Heartbeat Edizioni 

Genere: Historical Romance 

Serie: The Regency Vows #1 

Pagine: 278

Finale: Autoconclusivo 

Data di pubblicazione: 7 Febbraio 2023

Trama

Cinque anni fa, Lady Violet Grey e Lord James Audley si incontrarono, si innamorarono e si sposarono. Quattro anni fa ebbero una lite tremenda e da quel momento si parlano appena. Il loro amore passionale si è ridotto a gesti di gelida cortesia. Tuttavia, quando Violet riceve una lettera in cui le annunciano che James è caduto da cavallo e che si trova nella loro casa di campagna, privo di sensi, corre da lui e lo trova alla taverna in perfette condizioni, ignaro della preoccupazione della moglie.

Violet è oltraggiata, James è confuso. E la distanza tra di loro non è mai stata così evidente. Poiché vuole impartire una lezione al marito, decide di fingersi malata. James capisce subito la verità, ma preferisce stare a quel gioco di manipolazioni, fatto di attori che si travestono da medici, minacce di viaggi in Svizzera, false amanti e molti tentativi di seduzione tra marito e moglie che forse non si odiano tanto quanto credevano. Riusciranno a superare quattro anni di rancore oppure continueranno a negare il legame che li unisce?

Con eleganza e romanticismo, Nella buona e nella cattiva sorte è una commedia romantica, divertente e perfetta per i fan di Jasmine Guillory e Julia Quinn.

The Regency Vows series:

#1 Nella buona e nella cattiva sorte (7 Febbraio 2023)

#2 To Love and to Loathe

#3 To Marry and to meddle

#4 To Swoon and to Spar

RECENSIONE

Apprezzabile e riuscito il cambio della trama classica dei Regency romance: in questo caso Martha Waters non ci presenta un fidanzamento burrascoso e combattuto che sfocia nel matrimonio. Violet e James bruciano subito le tappe e si ritrovano sposati travolti da un repentino innamoramento.

Ma la loro luna di miele dura poco; nel giro di un anno il ménage coniugale entra in crisi. Ai baci subentrano sguardi in cagnesco, alle chiacchierate i litigi e al tempo trascorso insieme, l’allontanamento in tutti i sensi.

Era ancora quel ragazzino che non riusciva a credere che l’amore che qualcuno provava per lui fosse sincero e incondizionato.

I due neosposi ingaggiano dunque una sfida più o meno aperta a farsi del male, convinti come sono e intestarditi delle proprie ragioni.

“Non capisco perché gli uomini pensino che il matrimonio sia una condanna”, disse. “A me sembra che le donne abbiano molto più da lamentarsi…”

Tant’è che la storia diventa a un certo punto una specie di rompicapo per scoprire la rete di provocazioni e bugie in cui ingarbugliano i loro rapporti, il tutto riassumibile in un “Io non so che tu sai che io so”.

Complice il variegato gruppo di nobili amici che tra una serata, un ricevimento e un ballo, sono più che consenzienti a farsi invischiare in questa schermaglia amorosa.

I nostri protagonisti sono giovani e un po’ irruenti, scopriranno presto che per districarsi dovranno usare più cuore e meno calcoli e che nel matrimonio, più dell’amore, quello passionale, descritto e analizzato con dovizia di particolari, è la fiducia reciproca la vera conquista finale, una meta molto più difficile da raggiungere.

Romina

Natale a Conerville di Jane Rose Caruso

Titolo: Natale a Conerville

Autore: Jane Rose Caruso

Kindle Unlimited

Trama

Pochi giorni a Natale e Melanie Sophie Spencer ancora non ha acquistato alcun regalo. Dopo la magnifica estate a Conerville, dove ha ritrovato ricordi preziosi e serenità, è tornata alla sua vita di psicologa affermata a Parigi e gli impegni l’hanno travolta, tanto da non farle percepire l’atmosfera natalizia.L’ultimo treno per Conerville è partito e Melanie è riuscita a prenderlo: sta tornando a casa, dove troverà canzoni natalizie, decorazioni, ciambelle glassate e gare di torte e dove, forse, l’aspetta la magia di un Natale indimenticabile.

Recensione

Natale a Conerville è un racconto natalizio, seguito di Il Sentiero delle Lucciole, che ti avvolge come un caldo abbraccio: ha il sapore di pan di zenzero e il tepore di casa.

Ameni paesaggi innevati e invitanti profumi della cucina riaccendono ricordi e speranze.

A Conerville, anche se è un piccolo villaggio lontano dagli splendori di Parigi, puoi trovare tutto quello che desideri, soprattutto l’atmosfera natalizia e il calore di casa.

Melanie ha tutto quello che potrebbe desiderare perché è diventata una psicologa affermata e il suo studio vanta una clientela rinomata ma a Conerville scopre di poter ritornare a essere se stessa.

Una grande casa con steccati tutto intorno, listelli bianchi in legno e il tetto spiovente, un portico grande sul davanti e tante lucine a contornare l’entrata per Natale. Percorsero il lungo viale passando sotto un arco con rose d’inverno intrecciate che invitava a entrare.

Lì accanto una grossa insegna piena di lucine penzolava con la scritta: “B&B il sentiero delle lucciole”.

Melanie sorrise e prese un respiro. Era tornata.

Jane Rose Caruso ha il grande pregio di farmi sentire a casa

Matrimonio di convenienza di Felicia Kingsley

Titolo: Matrimonio di convenienza

Autore: Felicia Kingsley

Editore: Newton Compton Editori

Disponibile con Kindle Unlimited

Trama

Una commedia romantica, brillante e sensuale

Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un’enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali. Il caso vuole che l’avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone… Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla… Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un’unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Ma Jemma non immagina cosa l’aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un’odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta…

L’hanno definito:

Un successo del passaparola La commedia romantica dell’anno

La più amata sul web

Una storia frizzante, ironica… esilarante!

Felicia Kingsley è pronta a fare impazzire i lettori

«Adorabile, divertente, romantico e sensuale. IMPERDIBILE!»

«Una sola parola: ESILARANTE. Quanto mi sono divertita a leggere questo romanzo non potete immaginarlo. È fa-vo-lo-so!»

«Felicia Kingsley mi ha stregato, tenendomi incollata alla sua fantastica storia per una giornata intera.»

RECENSIONE

Ambientato nel confortevole mondo inglese, Matrimonio di convenienza riecheggia di felici assonanze. Il titolo ricorda Georgette Heyer e le citazioni extratestuali e indirette vogliono essere omaggi a una tradizione e un genere che definire rosa è soltanto riduttivo. La storia è avvincente, mai banale, i personaggi prendono in prestito le caratteristiche dei protagonisti austeniani -in qualche caso anche il nome, Willoughby ad esempio-. Immancabile è la presenza del mascalzone di turno, così come dell’orgoglioso nobile che anche in questo caso troverà una degna sostituta di Lizzie a tenergli testa e a rispondergli a tono, battuta dopo battuta. Del resto Orgoglio e Pregiudizio entra prepotentemente a far parte dell’educazione letteraria di una più che digiuna Jemma.

Attraverso un incessante fuoco di fila la Kingsley sfodera una simpatia irresistibile e il suo stile brioso produce un effetto estremamente accattivante e catalizzante sul lettore, letteralmente incollato alle pagine dei capitoli che si avvicendano tra il punto di vista di Jemma e quello di Ashford.

La trama è collaudata: lei inadeguata, con genitori improponibili, ma vera, genuina, simpatica e con la battuta sempre pronta. Lui, arrogante e presuntuoso, guarda tutti dall’alto in basso ma non si fa scrupolo di accettare il matrimonio per usufruire della sua eredità.

Anche se si tratta di nobiltà, titoli e tenuta di famiglia, siamo in epoca contemporanea ma la storia si ripete sempre uguale e il fascino autentico è quello che alla fine conquista sempre. Anche un osso duro come Ashford. Anche se lei mangia come una camionista, non sta seduta ma stravaccata sul divano e indossa abiti e trucco sgargianti; almeno all’inizio. Impetuosa e istintiva, la definiscono i genitori e molto presto ci conquista senza riserve.

Come giustamente insegna la Bisbetica domata, anche Jemma troverà pane per i suoi denti e soccomberà ai dardi di Amore. D’altronde lei era già pronta ad innamorarsi:

“Sogno un uomo per il quale essere indispensabile, come l’aria che respira”.

Lui la ricambia con un’esplosiva dichiarazione di resa:

“Se dovessi definirla, userei una sola parola, anzi due: Big Bang. Un caos meraviglioso e perfetto. Un’esplosione devastante ma che mette tutto al posto giusto. Con Jemma accanto, tutto torna”.

Felicia Kingsley hai fatto centro!