Sognando Mr Darcy

«Nessuna di noi si aspetta di passare tutti i suoi giorni in placida calma[1]» fu la risposta immaginaria, che faceva riferimento a tutte le protagoniste dei romanzi di Jane Austen. «Dovresti aver imparato la lezione, dopo averci lette e rilette tante volte.»

Nessuna eroina austeniana però aveva ceduto a colpi di testa come il suo, tutte loro avevano sempre ponderato bene ogni passo. Nessuna era fuggita di fronte alle difficoltà. D’altra parte, anche gli obiettivi di ciascuna erano stati ben diversi da quelli di Katy: per tutte l’obiettivo da perseguire erano una condotta ineccepibile, la crescita personale e una coerenza morale ferrea. Il risultato che ottenevano da questa combinazione era sempre un matrimonio di cuore e di testa, magari non sempre fortunato dal punto di vista economico, ma mai, mai imprudente.

Se le protagoniste dei romanzi di Jane Austen potessero parlare circolando liberamente per casa come circolano nella nostra testa avrebbero un consiglio da dispensarci per tutte le occasioni. Ecco perché Jane Austen è sempre attuale.

E il sogno di ogni ragazza che ami Jane Austen non può che riguardare anche i libri.

Katy non solo ha deciso di lasciare tutto per trasferirsi a Bathford e aprire una libreria, ma con le eroine dei suoi romanzi preferiti addirittura ci parla, si confronta e ne accetta, anche suo malgrado, i consigli.

Sognando Mr Darcy è una commedia romantica moderna in cui Antonia Romagnoli dimostra ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, la sua padronanza linguistica e competenza narrativa oltre alla sua versatilità in un genere completamente nuovo.

Un omaggio personalissimo a Jane Austen da parte dell’autrice che come ogni brava Janeite vive in simbiosi con i romanzi della scrittrice inglese, ne conosce a memoria le battute e si interfaccia con le eroine come se fossero sue amiche di vecchia data.  

Le citazioni che aprono i capitoli sono molto suggestive e introducono facilmente all’atmosfera che si respirerà tra le pagine quando non stanno a indicare invece un preciso e netto cambio di registro.

Sognando Mr Darcy non è Colin Firth che esce dal laghetto con la camicia bagnata che gli aderisce al petto ma una storia ben ancorata alla realtà con una protagonista che deve tenere i piedi per terra se vuole ricostruire la sua vita. E possiamo solo immaginare quanto ciò possa essere difficile!

Katy aveva sognato Bath e il mondo di Jane Austen. Aveva sognato i raduni Regency, i balli, le sfilate in costume, le conferenze a tema su Orgoglio e Pregiudizio, e invece di Bath, aveva avuto Bathford, la periferia più triste che potesse immaginare. Invece della libreria nel pulsante cuore georgiano, eccola alle prese con un bugigattolo fallito vent’anni prima, e capire come non era poi difficile.

Il sogno era diventato un incubo blu, verde mela, rosso e senape. E dall’odore di muffa.

La storia non è banale né scontata e la commedia romantica si approfondisce per scandagliare la complessità dei sentimenti interiori diventando anche molto coinvolgente nella trama.

Lo scenario di Bathford, nei pressi di Bath, dove Katy apre una libreria che deve ricostruire da zero e sui cui scaffali troveranno posto per primi i romanzi di zia Jane da leggere mentre si sorseggia una tazza di tè, è una cornice ideale, ricostruita con una precisa ricognizione negli angoli, ambienti e personaggi.

Se le frequenti apparizioni delle eroine austeniane servono a sottolineare passaggi cruciali, scelte difficili o momenti di scoramento, è divertente poi anche scoprire come alcune situazioni sono riadattate in chiave moderna per applicare i loro principi o gli insegnamenti di Jane Austen. La madre imbarazzante di Katy ne può essere un esempio! O il pastore Mr Collins in versione veramente inedita!

Si sente l’amore per quei luoghi, si sente la nostalgia e la presenza permeante di Jane Austen in ogni cosa che la riguardi anche solo lontanamente. Si sente che Antonia Romagnoli sta scrivendo di ciò che conosce bene e ama altrettanto.

Si sente che ha lasciato il cuore a Bath e dintorni e che nei luoghi di Jane Austen si è sentita come a casa, perfettamente a suo agio come quando decide di mettersi a scrivere per raccontarci una storia profondamente ispirata.

La copertina è deliziosa e solo a guardarla fa venire voglia di tuffarsi nel libro sognando Mr Darcy!

Sinossi:

Cambiare vita partendo da Jane Austen.
Katrine Bell, dopo una delusione d’amore, lascia casa e famiglia per realizzare il sogno di sempre, aprire una libreria a Bath, nei luoghi che ha amato attraverso i romanzi della sua Autrice preferita.
Il suo nuovo inizio la conduce così a Bathford, un villaggio a poche miglia dal cuore Regency di Bath, dove però non tutto va come lo aveva immaginato…
Katy diventerà protagonista di avventure e disavventure, accompagnata dalle voci delle più famose eroine uscite dalla penna di Jane Austen, e di una storia d’amore che si dipana fra libri, manieri e tazze di tè.
Dall’autrice de “La dama in grigio” una nuova avventura dal sapore austeniano, ambientata nel mondo di oggi

[1]Persuasione, Volume primo, capitolo 8, trad. Giuseppe Ierolli. La frase è pronunciata da Mrs. Croft, personaggio minore nel romanzo.

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