Lettere d’amore

Persuasione

 

 

Non posso più ascoltare in silenzio. Devo parlarvi con i mezzi che ho a disposizione. Mi straziate l’anima. Sono metà in agonia e metà pieno di speranza. Ditemi che non è troppo tardi, che quei preziosi sentimenti non sono svaniti per sempre. Mi offro di nuovo a voi con un cuore ancora più vostro di quando lo avete quasi spezzato la prima volta otto anni e mezzo fa. Non osate dire che un uomo dimentica più presto di una donna, che il suo amore ha una fine più prematura. Non ho amato altri che voi. Posso essere stato ingiusto, debole e pieno di risentimento, ma mai incostante. Solo per voi sono venuto a Bath. Solo per voi penso e faccio progetti. Non l’avete visto? Potete forse non aver compreso i miei desideri? Non avrei certo aspettato questi dieci giorni, se avessi potuto leggere nei vostri sentimenti come credo voi abbiate decifrato i miei. Riesco a malapena a scrivere. Ogni istante ascolto qualcosa che mi annienta. Voi abbassate la voce, ma io riesco a distinguere il suono di quella voce anche quando ad altri sfuggirebbe. Creatura troppo buona, troppo eccellente! Ci rendete davvero giustizia. Sapete che esiste il vero affetto e la vera costanza tra gli uomini. Sappiate che tali sentimenti sono i più fervidi, i più immutabili, in

F. W.

Devo andare, incerto sul mio fato; ma tornerò, o raggiungerò voi e gli altri non appena possibile. Una parola, uno sguardo, saranno sufficienti per decidere se venire a casa di vostro padre stasera o mai più.

 

Orgoglio e Pregiudizio

Non abbiate timore, Signora, nel ricevere questa lettera, che contenga una qualche ripetizione di quei sentimenti, o un rinnovo di quelle proposte che ieri sera vi sono state così sgradite. Scrivo senza nessuna intenzione di affliggere voi o di umiliare me stesso, insistendo su desideri che, per la felicità di entrambi, non saranno mai troppo in fretta dimenticati; e lo sforzo richiesto per concepire e per leggere questa lettera avrebbe potuto essere risparmiato, se non fosse la mia reputazione a esigere che essa sia scritta e letta. Dovete quindi perdonare la libertà con la quale chiedo la vostra attenzione; i vostri sentimenti, lo so bene, la concederanno a malincuore, ma lo chiedo al vostro senso di giustizia.

 

Ragione e sentimento

 

Che cosa devo pensare, Willoughby, del vostro comportamento di ieri sera? Vi chiedo di nuovo spiegazioni in proposito. Naturalmente mi ero preparata a incontravi con il piacere alimentato dalla nostra separazione, con la familiarità che mi sembrava potesse essere giustificata dalla nostra intimità a Barton. In realtà sono stata respinta! Ho passato una notte orribile sforzandomi di giustificare una condotta che può a stento essere definita meno che oltraggiosa; ma anche se ancora non sono stata in grado di trovare una scusa ragionevole per il vostro comportamento, sono assolutamente pronta ad ascoltare le vostre giustificazioni. Forse siete stato male informato, o volutamente ingannato, in qualcosa che mi riguarda, che può aver fatto scadere la vostra stima verso di me. Ditemi che cosa è successo, spiegatemi che cosa c’è dietro ciò che avete fatto, e sarò soddisfatta, quando sarò in grado di soddisfare voi. Sarei davvero addolorata se fossi costretta a pensare male di voi; ma se dovessi farlo, se dovessi venire a sapere che non siete ciò che finora avevo creduto, che la vostra stima per noi tutte era insincera, che il vostro comportamento verso di me mirava solo a ingannarmi, fate che ciò venga detto il più presto possibile. In questo momento sono in uno stato di terribile indecisione. Vorrei assolvervi, ma qualunque certezza di segno diverso sarebbe un sollievo in confronto a ciò che sto soffrendo ora. Se i vostri sentimenti non sono più quelli che erano, rimandatemi i miei biglietti, e la ciocca di capelli che è in vostro possesso.”

M.D.

Mansfield Park

Non posso rinunciare a lei, Fanny. È la sola donna la mondo a cui potrei pensare come a una moglie. Se non credessi alla sua stima per me, naturalmente non direi queste cose, ma ci credo. Sono convinto che non sia priva di una decisa preferenza. Non sono geloso di nessuno in particolare. È l’influenza della società alla moda nel suo complesso, la cosa di cui sono geloso. È l’abitudine alla ricchezza che temo. Le sue aspirazioni non sono più elevate di quanto possa garantirle il suo patrimonio, ma vanno al di là di quanto possa permettere la somma delle nostre rendite. Anche in questo, comunque, c’è una qualche consolazione. Potrei sopportare meglio di perderla perché non sono abbastanza ricco, piuttosto che per la mia professione. Ciò proverebbe solo che il suo affetto non vale un sacrificio, cosa che, in effetti, non sono certo autorizzato a chiederle; e se sarò rifiutato, questo, credo, sarà il motivo vero. I suoi pregiudizi, spero, non sono così forti come prima. Ti confido esattamente i miei pensieri così come vengono, mia cara Fanny; forse talvolta sono contraddittori, ma non sono uno specchio meno fedele della mia mente. Una volta cominciato, per me è un piacere dirti tutto ciò che provo. Non posso rinunciare a lei. Legati come già siamo, e, spero, come saremo, rinunciare a Mary Crawford vorrebbe dire rinunciare alla compagnia di alcune delle persone che mi sono più care, bandirmi proprio dalle case e dagli amici a cui, in qualsiasi altro momento negativo, mi rivolgerei per avere conforto. La perdita di Mary comprenderebbe la perdita di Crawford e di Fanny. Se fosse una cosa decisa, un effettivo rifiuto, credo che saprei come sopportarlo, e come cercare di indebolire la sua presa sul mio cuore, e nel giro di qualche anno… ma sto scrivendo delle sciocchezze… se fossi rifiutato, dovrò sopportarlo, e fino a quando non lo sarò, non smetterò di tentare. È questa la verità.

(Edmund)

 

Northanger Abbey

 

Cara Catherine,

Anche se solo Dio sa quanta poca voglia ho di scrivere, credo sia mio dovere informarti che tra me e Miss Thorpe è finito tutto. Ieri ho lasciato lei e Bath, per non rivedere mai più tutte e due. Non entrerò in particolari; per te sarebbero solo più dolorosi. Ne saprai presto abbastanza da qualche altra fonte per capire dov’è la colpa; e spero che assolverai tuo fratello da tutto a parte la follia di aver creduto troppo facilmente che il suo affetto fosse corrisposto. Grazie a Dio, sono stato disingannato in tempo! Ma è un duro colpo! Dopo il consenso che mio padre aveva concesso con tanta bontà… ma non parliamone più. Mi ha reso infelice per sempre! Fatti sentire presto, cara Catherine; sei la mia sola amica; sul tuo affetto posso contarci. Mi auguro che la tua visita a Northanger possa finire prima che il capitano Tilney renda noto il suo fidanzamento, altrimenti ti troveresti in una situazione imbarazzante. Il povero Thorpe è a Londra; ho paura di incontrarlo; il suo cuore onesto ne soffrirebbe molto. Ho scritto a lui e a mio padre. Quello che mi ferisce di più è la doppiezza di Isabella; fino all’ultimo, a sentir lei, affermava di amarmi come sempre, e rideva delle mie paure. Mi vergogno al pensiero di quanto tempo ho sopportato; ma se c’era un uomo che aveva motivo di credere di sentirsi amato, quello ero io. Ancora adesso non riesco a capire a che cosa mirasse, perché non c’era nessun bisogno di prendere in giro me per essere sicura di Tilney. Ci siamo lasciati di comune accordo; meglio per me sarebbe stato non averla mai incontrata! Non potrò mai sperare di conoscere un’altra donna del genere! Carissima Catherine, stai attenta a chi concedi il tuo cuore.

Credimi, ecc.

(Isabella)

******

 

E voi quale stile preferite? 😉

Tutti i brani sono tradotti da Giuseppe Ierolli e provengono dal sito da lui curato jausten.it

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