Titoli che parlano d’amore.

Sull’amore ci sono moltissimi luoghi comuni, uno dei quali è ad esempio che parli d’amore quel libro che lo menziona nel titolo.

Perché un libro a volte lo si giudica dal titolo o dalla copertina.

Non sempre è vero, e non necessariamente.

Ci sono molti modi di parlare d’amore.

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Si può farlo in modo scanzonato come Jane Austen che ci ha abituato a tiepide manifestazioni d’affetto e a considerazioni opportunistiche e ragionevoli, ma ha saputo anche stupirci con dichiarazioni appassionate, come quelle di Mr Darcy e  del cap. Wentworth: forse, sotto quella saggezza ammantata di buonsenso, bruciava un cuore rovente, pronto a farsi travolgere dalla passione.

I consigli usciti dalla sua penna raramente sono sentimentali ma non per questo meno romantici o avveduti di altri:

Credo che tutti debbano sposarsi, almeno una volta nella vita, per Amore. (L. 63)

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Sulla sua scia c’è il modo tiepido e prudente di parlare d’amore di Barbara Pym nel suo Amori non molto corrisposti che è decisamente tutto un programma già nel titolo e si rifà lontanamente alle caratteristiche di certi personaggi  austeniani come la propensione a combinare matrimoni di Emma o la volubilità di Edmund Bertram. 

Risultati immagini per l'amore in un clima freddo

Decisamente più cinico è il modo di descrivere il mercato matrimoniale da parte di Nancy Mitford (prima in Inseguendo l’amore e poi con L’amore in un clima freddo) con manovre di accerchiamento e assedio, tecniche di conquista prese a prestito dalle strategie militari da madri senza scrupoli, cicisbei arrivisti e ragazze ostinate. Il risultato è quello di presentare il matrimonio per amore è un miraggio mentre quello senza sentimenti, una vera e propria trappola.

 

 

Si può raccontare la storia di un amore per travalicare i confini dello spazio e del tempo e renderla un’ esperienza totalizzante di due vite indissolubilmente unite.

La storia di Sigismondo e Isotta è la perfetta compenetrazione tra vita e arte, storia e romanzo in una intrigante alchimia.

Come nella miglior tradizione dell’amore cortese-cavalleresco assistiamo qui alla nobilitazione di un rude condottiero, stratega senza scrupoli e mercenario, che finisce per piegarsi sotto il giogo di Isotta che con la sua purezza d’animo e idealo lo costringe a ravvedersi e ad adottare una nuova morale. Purtroppo la ragion di stato impone scelte dolorose e difficilmente comprensibili, soprattutto in un’ottica moderna, e spesso deve sacrificare i sentimenti a una logica feroce di sopravvivenza. L’Italia del Quattrocento è lacerata da continue lotte, intervallate da mutevoli alleanze, tra la miriade di signorie locali in cui è frastagliato il potere politico mentre il Papa recita la sua parte da prepotente alla stessa stregua. Un mondo spietato, attraversato da guerre, tradimenti, crimini efferati  dove la vita degli esseri umani vale davvero poco.

Ma in mezzo a tanta crudeltà sboccia come perla rara la storia di Sigismondo e Isotta.  Questa è una storia vera, d’amore e di guerra, talmente bella e intensa che doveva essere raccontata e se ne è fatta cantore Maria Cristina Maselli

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Gli Intrighi d’amore sono protagonisti in questo breve romanzo in cui rivivono le atmosfere dei romanzi di Jane Austen e le situazioni descritte da Georgette Heyer. Nell’augusta dimora di Lady Olivia Roseburn, a Londra, l’arrivo di Miss Trouble, il cui nome è tutto un programma, rompe la monotonia di un’esistenza scandita da regole e piani precisi. L’arrivo di mazzo di tulipani screziati, di cui non si conosce il mandante né tanto meno la presunta destinataria, crea scompiglio tra i diversi corteggiamenti in atto. Miss Charlotte Roseburn comincia a domandarsi se non sia un omaggio di Lord Charming, vecchio amico di famiglia, a sua madre o se suo cugino Henry Stanhope non voglia invece indirizzarlo alla bella Susan Trouble, o se sia infine il timido tentativo di seduzione di Mr Patient, amico di Henry. L’allegra comitiva si sposterà poi a Bath per la stagione estiva dove, anche grazie all’arrivo di Mrs Stanhope, la rete di equivoci si infittisce sempre di più. Solo l’intervento di un formidabile cerimoniere riuscirà a sistemare ogni tessera al posto giusto.

Quando l’amore si confonde con il ricordo e la nostalgia diventa occasione per riflettere sul senso della vita e sull’irrinunciabilità di un sentimento, si raggiungono vette di poesia.

In una situazione molto simile a quella di Anne Elliot in Persuasione, la disparità di ceto (l’estrazione sociale, il grado di istruzione) tra due ragazzi che si innamorano fa ritenere i genitori di lei in diritto di convincerla dell’inopportunità di proseguire in una relazione del genere.

Un’inedita Beatrice Battaglia, conosciuta e famosa come saggista, studiosa e  si dimostra poetessa dell’amore, scrittrice di elegia pura:

E dopo ci fermiamo sul bordo del fosso a parlare, o meglio a cercare qualcosa da dire, a sorriderci con gli occhi, a desiderarci, senza poterci avvicinare troppo, perché qualcuno potrebbe spuntare dagli stradelli e vederci -e qui restiamo nell’odore dell’erbe fiorite mentre il sole va giù pian piano all’orizzonte, in attesa che il desiderio tracimi e superi la prudenza e lui, dando una rapida occhiata intorno, si avvicini e mi circondi con le braccia e mi baci.

Risultato immagini per un lungo fatale inseguimento d'amore"

Se per Louisa May Alcott l’amore assume connotazioni gotiche perché si confonde con il possesso e la passione malata diventando perciò Un Lungo, Fatale Inseguimento d’amore 

“Ti dico che non lo sopporto! Farò un gesto disperato se la mia vita non cambierà presto. Peggiora sempre e sento spesso che venderei volentieri l’anima al Diavolo per un anno di libertà”. Aveva parlato una voce giovane e impetuosa e un intenso desiderio dava forza a quelle parole appassionate mentre la ragazza volgeva sconfortata lo sguardo intorno alla stanza tetra come una creatura in gabbia sul punto di liberarsi.

 

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Per William Somerset Maugham, nel suo Schiavo d’amore, diventa argomento di un romanzo di iniziazione alla maturità e ai sentimenti della vita. Romanzo fortemente autobiografico in tutta la sua prima parte riguardante gli anni di formazione di Philip, Schiavo d’amore riflette l’esperienza stessa di Maugham, rimasto orfano in casa dello zio, ma accoglie liberamente nello stesso tempo, le suggestioni e i simboli che circolano nella letteratura europea del Novecento come ad esempio la relazione segreta tra malattia e genialità.

 

Arrivati quindi alla fine di questa breve carrellata di libri che, presentando la parola amore nel titolo, sono adatti a essere consigliati come letture romantiche per l’imminente festa di San Valentino, possiamo concludere di aver verificato, almeno in questi indicati, che l’amore è spesso e volentieri il pretesto, fatte le dovute eccezioni,  per parlare d’altro.

 

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