La gente per bene

 

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Già molto avvezza a scrivere di costume e società, nel 1877 pubblicò con Il giornale delle donne un testo di grande successo che ebbe nel giro di una decina d’anni almeno venti ristampe, un piccolo innovativo galateo, La gente per bene: leggi di convenienza sociale (1877), antiretorico ritratto sociale nel quale il rispetto per la persona fa da principio guida di una società e di una nazione nascente, in cerca di un modello progressista di convivenza civile.

In questo galateo la Marchesa Colombi si finge un’anziana signora competente per età e titoli a dettare alcune regole della buona educazione che ritiene necessario ricordare e ribadire.

Uno spaccato interessante della vita dell’epoca, dei rapporti interpersonali, sociali e familiari, in particolare di quelli gravitanti entro l’universo femminile di bambine, giovinette, ragazze mature e signore della buona società.

Una lettura resa piacevole dalle battute di spirito sapientemente dosate dalla Marchesa che ogni tanto si lascia sfuggire qualche considerazione divertita e qualche aneddoto divertente.

Ma erano eroi di romanzo e dovevano passare di sconvenienza in sconvenienza… Il segreto fu così ben custodito che si seppe in anticamera ed anche in cucina (p- 98-99).

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Al di là di quanto strettamente attiene all’etichetta, è quando passa a parlare di matrimonio, usanze, proposte e convenienze, che si ravvisa il suo stile più ironico e che spesso la fa paragonare alla britannica Jane Austen che sul matrimonio lanciava strali simili.

Non a caso il matrimonio occupa la parte più corposa di questo mini trattato ed è evidente la consapevolezza che  esso può diventare un vero e proprio affare, e la donna ridotta alla stregua di una merce bell’e buona:

Ed ha veduto pure che gli occhi del signore accompagnante sembravano due unità di misura, intente a registrare quanto lei fosse lunga e larga… e se il peso specifico della sua dote fosse sufficiente a bilanciare le irregolarità risultanti dall’inventario (p. 96).

Parlando della signora appena maritata l’ironia si addolcisce:

I misteri che ha scoperti hanno sfrondate molte delle sue illusioni e le hanno insegnato verità dolci e tremende (p. 121).

Per poi tornare alle amare considerazioni della signora di mondo:

Ricevendo l’annuncio di un battesimo o d’una morte si risponde colle proprie carte di famiglia. In entrambi i casi, come pure per nozze, molti usano le lettere P.C.. Vuol dire ugualmente per condoglianza, e per congratulazione. Conosco un signore che le ha fatte incidere addirittura sulle sue carte. Dice che sono un tesoro quelle due iniziali, perché sanno interpretare tutti i sentimenti. … secondo lui gli sposi, che possono averle svoltando tornando dal viaggio, leggono quasi sempre per condoglianza (p. 165).

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Ma la Marchesa sa essere anche materna e comprensiva quando sa elargire piccole perle di saggezza a giovani spose o anche signore ingrigite:

In teatro una signora occupa sempre il posto d’onore… Qualunque sia l’entusiasmo che le ferve nel cuore, una signora non applaude mai (p. 154)

Se oggi questo contegno è molto cambiato, ci sono massime che non cambiano mai:

Sgraziatamente, le signore che sanno invecchiare decorosamente sono così poche (p. 193).

Preziosi quei consigli sull’apparecchiatura della tavola che ci dischiudono lo sguardo su una sala da pranzo dove brillano i servizi migliori tra cristalli e fiori in ossequio al sacro dovere dell’ospitalità.

Lo stesso Brillat-Savarin diceva che, perché un pranzo riesca bene, i commensali debbono essere non meno delle Grazie, e non più delle Muse. Per verità io credo che, senza uscire dalla mitologia, si possa salire fino al numero delle Ore… (ma) per tutti i santi del paradiso, che non sieno tredici!

Così come le raccomandazioni sui doveri di cortesia in fatto di visite da ricambiare, precedenze da rispettare, anzianità da riconoscere,  eleganza da non dimenticare, a prescindere dai mezzi.

Dopo aver assistito ad un pranzo, una signorina è tenuta ad accompagnare la madre nella visita che rende, entro gli otto giorni, alla famiglia da cui ebbe l’invito: e dovrà anche lei lodare la compagnia che vi ha trovata, la disposizione della tavola, i fiori, l’allegrezza che si è goduta, infine quel che c’era da lodare.. ed anche un pochino quel che non c’era (p. 72-73).  

Ad essere sempre raccomandati, in ogni circostanza, sono il rispetto e il decoro. La spontaneità dello humour e del buongusto dell’autrice invitano a ricercarli sempre.

Un mondo ordinato, regolato da norme non scritte ma basate su un sistema di valori condivisi e riconosciuti da tutti, di cui si sente già affiorare la nostalgia tra le pagine della Marchesa Colombi.

La gente per bene - Marchesa Colombi - ebook

Scheda libro:

La Marchesa Colombi si presenta come una vecchia signora che elargisce consigli sulle buone maniere da adottare in ogni circostanza, in famiglia e in società, nei diversi momenti della vita di una persona, da quando nasce a quando diventa vecchia. La gente per bene fu pubblicato la prima volta nel 1877. Questi gli argomenti trattati:

– Il bimbo

– I fanciulli (Coi parenti – Festa in famiglia – Colle sorelline – Colle persone di servizio – A pranzo – Visite – Inviti – Essendo ospiti in casa altrui – In iscuola – In serata – In chiesa)

– La signorina (In casa – Visite – Pranzi – Balli – Ospiti in casa altrui – Ai bagni ed in villa – Corrispondenza)

– La signorina matura

– La zitellona (Coraggio della sua situazione – Toletta – Divertimenti)

– La fidanzata (Domanda di matrimonio – Contegno coi parenti – Colle amiche – Col fidanzato)

– La sposa (Annuncio delle promesse – Visite – Corredo – Doni nuziali – La sera del contratto – Circolari ed inviti – Al municipio – Colazione – In chiesa – Viaggio di nozze)

– La signora (Ritorno dal viaggio – In famiglia – Visite – Pranzi in casa propria – Pranzi d’invito – Ricevimenti – Balli – Teatri – Ai balli – In campagna – Corrispondenza)

– La madre (Annuncio della nascita d’un bimbo – Battesimo – Ricevimento – Ai pranzi – Presentazione dei bimbi ai conoscenti – Presentazioni delle figliole in società – Civiltà verso i maestri dei figli –Verso i loro amici – Lutto – Casi riservati)

– La vecchia (Invecchiare – Toletta – Suocera – Divertimenti – Ospitalità)

– Gli uomini

Collana: Bon Ton

Volume: 2

Curatori: Michela e Giorgia Alessandroni

Formati: EPUB + MOBI

ISBN: 978-88-85628-07-6

Anno: 2016

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