Filmografia di Piccole Donne

Risultato immagini per piccole donne 1949"

Se il libro di Piccole donne è stato ristampato innumerevoli volte e dopo poco essere stato pubblicato, è stato tradotto in più di 14 lingue, non potevano mancare anche i diversi tentativi di adattarlo al grande schermo facendone una trasposizione cinematografica.

Sorprende che i primi due adattamenti risalgano al cinema muto, perciò le prime due trasposizioni sono due film del 1917 e del 1918, il primo inglese, l’altro americano.

Little Women è un film muto del 1917 diretto da Alexander Butler, di fattura britannica. È il primo adattamento cinematografico del romanzo Piccole donne della scrittrice statunitense Louisa May Alcott. Il film è considerato perduto. Il cast:
Daisy Burrell: Amy March
Mary Lincoln: Meg March
Minna Grey: Marmie March
Ruby Miller: Jo March
Milton Rosmer: Theodore Lawrence
Muriel Myers: Beth March
Wyndham Guise: il professore
Roy Travers: John Brooke
Lionel d’Aragon: Mr. Laurence
Florence Nelson: zia March
Bert Darley: pastore March
Molly Vaughan: Sally Moffatt
Vivian Tremayne: Belle Moffatt
Sylvia Cavalho: Anne Moffatt
Nella foto Milton Rosmer, Ruby Miller nei panni di Jo March e la star della commedia musicale Daisy Burrell nei panni di Amy March.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi

Little Women (1918)
Diretto da Harley Knoles, sceneggiatura di Anne Maxwell, è anch’esso un film muto.

Considerato anch’esso perduto è il primo adattamento americano, dal brillante nome Harley Knoles, un regista britannico che trascorse gli anni ’10 lavorando negli Stati Uniti.

Jo March è stata interpretata dalla regina del cinema muto Dorothy Bernard.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone che sorridono

 

Piccole Donne (1933)

Primo film vero e proprio, diretto da George Cukor con Katharine Hepburn e Joan Bennett.
Vincitore dell’Oscar 1934 per Miglior film con sceneggiatura non originale e sempre nel 1934 al Festival di Venezia fu riconosciuta la Miglior interpretazione femminile a Katharine Hepburn.

Il film venne proiettato per la prima volta il 16 novembre 1933 e riscosse subito un grande successo di pubblico, tanto da indurre i gestori della sala cinematografica a venir meno ad una regola rigorosa: quella di togliere i film dopo la prima settimana di programmazione. Piccole donne, infatti, restò in cartellone per tre settimane di seguito.

Essendo la versione più datata è quella alla quale si addice meglio la definizione di gioiellino classico in tutti i sensi, anche se sbilanciati i tempi narrativi, specialmente tra primo e secondo romanzo della saga.

L'immagine può contenere: 3 persone, testo

Piccole donne (1949) di Mervyn LeRoy.

Per quanto riguarda il cast, LeRoy sceglie per interpretare le sorelle March, 4 attrici che erano già sotto contratto con la MGM. Per la parte della dolce e bella Meg, la figlia maggiore,viene scelta la 22enne Janet Leigh,Per interpretare la 15enne ribelle Josephine (più semplicemente Jo) viene scelta la 32enne June Allyson che era naturalmente bionda e per la parte di Jo le furono tinti i capelli color castano.
Rispetto al romanzo, nel quale Amy è la figlia più giovane, nel film si decide che sia Beth la più piccola (e quindi la più fragile e innocente), e la parte viene data a Elizabeth Taylor che all’epoca ha 17 anni e questo sarà comunque il suo ultimo film adolescenziale. Per interpretare la piccola Beth viene scelta la 12enne Margaret O’Brien, orfana, che aveva fatto il suo debutto a 4 anni.
Ad interpretare  Theodore Laurence  viene scelto Peter Lawford, mentre il timido Professor Baher è interpretato da Rossano Brazzi.
I costumi sono di Walter Plunkett, lo stesso che aveva realizzato gli abiti della versione del 1933 di George Cuckor con Katherine Hepburn e Joan Bennet (e costumista di Via col Vento). La colonna sonora è realizzata da Adolph Deutsch, lo stesso compositore di Sette spose per sette fratelli e A qualcuno piace caldo.

Il film fu proiettato al Radio City Music Hall di New York nell’aprile del 1949, nonostante fosse pronto già dal 1948, perchè si volle sfruttare per il lancio il 25esimo anniversario dello Studios, incassando 3,6 milioni di dollari al botteghino.
Nel 1950 il film vince l’Oscar per la migliore scenografia. I set sono molto curati e ricchi di particolari; le stanze sono state arredate seguendo lo stile di Orchard House di Louisa May Alcott.

 

Risultato immagini per piccole donne 1949"

 

Piccole donne  (1994).

Diretto dalla regista australiana Gillian Armstrong, il primo con una regia femminile.

Indimenticabili Susan Sarandon e Wynona Ryder, ma anche Gabriel Byrne e Christian Bale.

E’ la versione più convincente per la scelta e le interpretazioni degli attori, la sceneggiatura, la scenografia, i costumi.
Ha ricevuto 3 nomination per gli Oscar

Risultato immagini per piccole donne 1949"

167547-little-women-0-230-0-345-crop

 

Little Women (1978)
Esiste anche un’altra miniserie degli anni Settanta, diretta da David Lowell Rich, sceneggiatura di Suzanne Clauser, le cui recensioni americane non segnalano per meriti particolari.

Susan Dey e William Shatner, nella foto, sono risultati credibili come Jo e il prof. Bhaer.

Immagine

Little Women (2017)
Diretto da Vanessa Caswill, sceneggiatura di Heidi Thomas

Questo recente adattamento in tre parti della BBC vede come protagonista Maya Hawke,  figlia di  Uma Thurman-Ethan Hawke, nel ruolo di Jo March. Emily Watson interpreta la matriarca zia March e di marzo, e Kathryn Newton è Amy March (che Greta Gerwig (!) aveva già diretto in Lady Bird).

Questa versione, che coscientemente sceglie un taglio più alleggerito ma non prescinde, anzi dà per scontato il testo scritto, può cogliersi una maggiore coralità d’insieme e una nota di freschezza dovuta alle giovanissime attrici emergenti che impersonano le quattro sorelle March, ai costumi e alla scenografia accattivante. I grandi nomi che sono stati loro affiancati, oltre ad arricchire il cast e impreziosire la caratterizzazione dei personaggi più adulti, hanno il pregio secondo me di non oscurare gli altri. Il film è stato interamente girato in Irlanda nel mese di agosto, lontanissimo quindi da luoghi e condizioni ambientali originali ma gli interni curatissimi e gli ambienti ricreati sapientemente confermano la famosa attenzione per i particolari e la ricostruzione storica della produzione inglese.

1526020198_Piccole-Donne

La sceneggiatura non ha apportato novità significative, anzi piuttosto il contrario visto che, operando qualche taglio o salto temporale, si rivela a volte troppo sbrigativa o criptica. Ci guadagna in compenso la narrazione per immagini che invece sono molto evocative. Rispetto alle precedenti versioni cinematografiche, con le quali non ritengo opportuno stabilire paragoni, trattandosi di prodotti e fatture troppo diversi, alcuni personaggi sono stati meglio approfonditi (Mrs March per esempio ha i suoi momenti di debolezza che la rendono meno perfetta e più umana, e molto più somigliante alla vera Marmee), mentre altri, come Laurie, risultano penalizzati.

Il risultato finale è indubbiamente più vicino e rispondente al gusto moderno,  e tutt’altro che deludente nella sua visione complessiva, e anche se si tratta di una storia cara, più volte raccontata, beneficia di un’aurea di tenerezza e calore umano che circondano da sempre i valori familiari propugnati da Louisa May Alcott.

 

Little Women (2018)

Regia di Clare Niederpruem. Un film con Lea Thompson, Lucas Grabeel, Ian Bohen, Melanie Stone, Stuart Edge, Elise Jones.

Una nuova versione cinematografica del romanzo di Louisa May Alcott, che al Box Office Usa Little Women ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,3 milioni di dollari e 747 mila dollari nel primo weekend, e che racconta la storia delle quattro sorelle March in chiave moderna.

Uscito in occasione del 150 ° anniversario della pubblicazione del romanzo, questa versione ottiene consensi per aver scelto Lea Thompson come Marmee ma convince meno per l’attualizzazione del romanzo che è stata scelta e che fa decisamente rimpiangere le atmosfere del romanzo classico.

Risultato immagini per little women 2018"

Osservazioni

Dopo tutte queste versioni cinematografiche direi che una costante le accomuna tutte e cioè il fatto di non aver mai azzardato l’uso di un diverso titolo: credo che sia uno dei rarissimi casi in cui  il titolo originale sia da considerarsi intoccabile!

Dalla seconda versione in poi, il paragone con il precedente è stato inevitabile ed è stato sempre pagato lo scotto a favore del primo, definito puntualmente indimenticabile, insuperabile.

Ciascuno di noi ha la sua versione preferita, il suo film del cuore. Gusti, impressioni, sensibilità diverse, fanno sì che una di esse rivesta per noi un valore speciale o sia legata a un ricordo particolare. Così come che si possa essere più o meno d’accordo con determinati aspetti, soluzioni, scelte dovute alla trasposizione su pellicola, non ultimo con il messaggio che il regista ha voluto di volta in volta comunicare.

Piccole donne rimane un gran bel libro, che fa parte della nostra vita,  in cui ogni  generazione di gioventù continua a ritrovarsi, un Classico con la maiuscola che come tale sarà Eterno, e difficilmente sarà eguagliabile. Non stupisca allora, ma anzi inorgoglisca, che anche il cinema del secondo millennio gli rende omaggio!

*****

Credo vada menzionato, per gli amanti del genere e per onorare i nostri ricordi d’infanzia, il Cartone Animato del 1987

Una per tutte, tutte per una (愛の若草物語 Ai no wakakusa monogatari?, lett. “Storia di gioventù e d’amore”), è un anime prodotto dalla Nippon Animation nel 1987 in 48 episodi e ispirato al romanzo Piccole donne di Louisa May Alcott e in piccola parte dal successivo Piccole donne crescono. Di questo anime è stato prodotto un sequel nel 1993 dal titolo Una classe di monelli per Jo tratto dai successivi romanzi, Piccoli uomini e I ragazzi di Jo.

Immagine

Link:

https://www.blogfrivolopergenteseria.it/2015/11/langolo-dei-film-piccole-donne.html?fbclid=IwAR0BhmccefFMLTDCqzv9ar8NsE0dX-hDTtCCcOTMRzrTF-h2_Q5HTLDEIFg

https://news.letterboxd.com/post/187019729548/ranking-little-women

https://ipiaceridellalettura.wordpress.com/2018/05/12/little-women-sceneggiato-bbc/

2 thoughts on “Filmografia di Piccole Donne

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...