Archivio | ottobre 2017

Chiamatemi Elizabeth. Vita e opere di Elizabeth von Arnim di Carmela Giustiniani. Flower-ed

Pink Magazine Italia

Perché è stato scelto questo pseudonimo per Mary Annette Beauchamp? Di che nazionalità era? Quando è nata la sua passione per i giardini?

Questo volume, scritto da Carmela Giustiniani e pubblicato da flower-ed, risponde a tutte queste domande e curiosità raccontandoci la storia di Elizabeth von Arnim. Un contributo che va a colmare una vistosa lacuna e che diventa all’occorrenza guida e/o consiglio di lettura.

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Che è anche un pregiatissimo studio sulla vita e le opere scrittrice molto conosciuta nella sua produzione letteraria, meno nota dal punto vista personale per la mancanza di una vera e propria biografia edita in italiano.

Carmela Giustiniani ripercorre infatti la vita della scrittrice attraverso le sue stesse opere che corrono parallelamente alle esperienze, per lo più fallimentari e drammatiche che ne hanno segnato lo svolgimento. I romanzi di Elizabeth seguono la parabola discendente della sua esistenza, riproducendone gli stati d’animo, la ricerca di solitudine…

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Emozioni a fuoco lento

Pink Magazine Italia

In amore e in cucina valgono l’istinto e la passione.

Come in una ricetta gli ingredienti non sono tutto per la riuscita di un piatto, così in una relazione non si possono seguire regole predeterminate perché c’è un q.b. di imponderabile che determinerà la riuscita finale.

EMOZIONI-FUOCO

Sia Milene che Rocco sono rimasti scottati in precedenti esperienze sentimentali e non hanno alcuna intenzione di invischiarsi in un rapporto amoroso complicato e impegnativo, sapendo che tanto ne rimarranno delusi.

Ma non hanno fatto i conti con il destino che vuole farli incontrare; mai due più diversi: lei studentessa di archeologia, che vive a Parigi, lui un padre separato che invece di esercitare la professione di architetto, gestisce un ristorante nell’antico casale.

Ca’ dei Limoni era immersa nella quiete della campagna veronese, lontano da inquinamento e rumori della città, la location perfetta per ricevimenti da sogno. Un autentico angelo di paradiso.

Ed è…

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La madre sbagliata di Sally Hepworth

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Un coro a tre voci questo libro che celebra il mistero della nascita, della venuta al mondo degli esseri umani. Bisogna essere un po’ speciali per assistere una donna al parto e questo libro ci mostra tutta la gamma di emozioni e travaglio che esso comporta.

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Qui sono all’opera tre generazioni di ostetriche che raccontano il loro diverso modo di vivere la maternità, propria e quella che vedono esplicarsi attraverso la loro professione, antica come il mondo.

Si potrebbe dire che ero nata per fare l’ostetrica. Per tre generazioni le donne della mia famiglia avevano dedicato la loro vita a far nascere i bambini; ce l’avevo nel sangue, quel lavoro. Solo che il mio percorso non era stato poi così scontato. Non ero mia madre: una specie di hippie che intrecciava canestri e gioiva della magia di ogni nuova preziosa esistenza. E non ero mia nonna: saggia, sensata, con una…

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La piccola bottega del tè di Caroline Roberts

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O meglio, The cosy tea shop in the Castle: il titolo originale esprime meglio il contenuto del libro e apre il sipario su una bottega del tè indaffarata e accogliente che diventa il completamento naturale del tour al Claverham Castle.

…mura di pietra arenaria grigia con quattro livelli di finestre che la guardavano dall’alto in basso. Claverham Castle. Esistevano veramente persone che vivevano in posti come quello? Davvero c’erano persone che lavoravano in luoghi simili? Si sentì come se fosse giunta sul set di Downton Abbey o dentro qualche fiaba.

Seguire passo passo la realizzazione del sogno di Ellie, quello di gestire una sala da tè sfornando torte e pasticcini e saturando l’aria del loro profumo, è quello che ci troviamo a fare leggendo questo delizioso libro.

Sembra di essere lì presenti a partecipare a tutte le fasi di preparazione e avvio della piccola bottega: l’allestimento della sala, il…

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Nel Tunnel di Sarajevo di Giano Sirov

Dettagli prodotto

Questo libro ti fa toccare con mano l’orrore della guerra di Sarajevo e constatare quanta ignoranza non scusabile aleggi intorno alla questione dei Balcani. Crudo e crudele allo stesso tempo, è scritto benissimo, senza commiserazioni e pietismi. Perché la guerra è un crimine dell’essere umano contro se stesso.
Un thriller, originato da un caso giudiziario, che scopre una spirale di dolore e vendetta e realtà inimmaginabili. Un racconto scritto a quattro mani da un autore Giano bifronte che tra passato e presente cerca di dimostrare che a tutto c’è una spiegazione, che gli ideali non sono seppelliti nei libri di storia e si può ancora vivere e morire per affermare i propri diritti, primo fra tutti quello a essere liberi. E che ci sono guerre di serie A o serie B, ma la guerra è sempre ingiusta.

La piccola libreria di Venezia

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Dopo le emozioni destate con La Collezionista di libriproibiti non era semplice tornare ad affascinare e a emozionare il lettore con un’altra storia.

La piccola libreria di Venezia è tutto questo e molto altro in più. Cinzia Giorgio ha creato il posto che tutti noi lettori sogniamo, il nostro paradiso dei libri.

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L’amore per gli oggetti antichi che aveva unito le vite di Olimpia e Davide viene raccolto in eredità secondo una linea di successione abbastanza trasversale da Margherita, la figlia di lui, che apre con l’aiuto di Olimpia, una piccola libreria proprio a Venezia.

Se Margherita riesce a realizzare il suo sogno librario, non ha altrettanto coraggio per affrontare i suoi sentimenti e le paure del passato.

L’amore è un dio capriccioso, incostante e non ti lascia il tempo di riflettere: una persona che fino a pochi minuti prima non sapevi nemmeno che fosse al mondo, all’improvviso diventa…

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Pink Ottobre e La Scapigliatura.

 

Su questo numero di Pink c’è anche il mio articolo sul libro

La Scapigliatura e il 6 febbraio 1853

di Cletto Arrighi

Graphofeel edizioni

Quando un libro ti spinge a riaprire i testi di scuola non soltanto conferma un’antica verità e cioè che non si finisce mai di imparare, ma attesta che il viaggio all’interno e attraverso di esso è stata un’esperienza totalizzante.

Questo è ciò che si prova alla lettura del romanzo La Scapigliatura e il 6 febbraio 1853 di Cletto Arrighi (anagramma di Carlo Righetti). Il testo rappresenta il manifesto programmatico del movimento politico-letterario della Scapigliatura che prese le mosse da Milano verso la metà dell’Ottocento. In un periodo di disordini e di messa in discussione dei rassicuranti ideali borghesi questo romanzo segna la presa di consapevolezza, con conseguente dichiarazione di intenti e di ideali, di questo gruppo di artisti dalla provenienza più disparata. L’autore ne fornisce la definizione:

In tutte le grandi e ricche città del mondo incivilito esiste una certa quantità di individui di ambo i sessi, fra i venti e i trentacinque anni, non più; pieni d’ingegno quasi sempre; più avanzati del loro tempo; indipendenti come l’aquila delle Alpi; pronti al bene quanto al male; irrequieti, travagliati,… turbolenti -i quali- o per certe contraddizioni terribili fra la loro condizione e il loro stato – vale a dire fra ciò che hanno in testa e ciò che hanno in tasca – o per certe influenze sociali da cui sono trascinati -o anche solo per una certa particolare maniera eccentrica e disordinata di vivere … meritano di essere classificati in una … casta sui generis… io l’ho chiamata appunto la Scapigliatura”.