Archivio | settembre 2017

La rivincita di una libraia

Pink Magazine Italia

Sliding doors ci insegna che nella vita è tutta questione di porte scorrevoli: in base a quale imbocchi il tuo destino può cambiare completamente.

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Ma perché accettare supinamente il fatalismo se il libero arbitrio ci consente di opporci? Kitty ha 38 anni e gestisce una libreria insieme alla sua amica Frida. Non ha una relazione sentimentale ed è una single insoddisfatta perché convinta di aver perso la sua occasione e di non aver scelto quella condizione.

Gli affari alla libreria vanno male, i genitori sono partiti per una vacanza, Kitty inizia a sognare di notte un’altra esistenza, un’altra situazione che la vede sposata, moglie amata e madre di tre gemelli. La cosa si ripete ogni sera appena si addormenta non può impedire di venire visitata da quel sogno che sembra così reale e le fa credere di stare conducendo una doppia vita.

Le mie scorrerie notturne tendono al fantastico, mi…

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Eventonic.it Una vita di eventi

Pink Magazine Italia

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Basato su un’intuizione geniale è il sito che cercavi se vuoi organizzare un evento, una cerimonia, una riunione aziendale. Da un’idea giovane e lungimirante può nascere un grande progetto che sfrutta le molteplici potenzialità del web tramite l’abbattimento di tutte le barriere.

Avvalendosi di una piattaforma che mette in comunicazione la domanda e l’offerta nel campo delle strutture ricettive, Eventonic.it ha come obiettivo quello di assistere e coadiuvare i professionisti che operano nel settore facendoli incontrare con la clientela che necessita di avvalersi delle loro location e delle loro prestazioni d’opera.

Sei un operatore e desideri promuovere il tuo hotel o ristorante? in Eventonic.it puoi trovare la vetrina adatta per pubblicizzare la tua attività.

Sei un professionista che si occupa di musica, fotografie, addobbi floreali? La tua competenza specializzata potrebbe essere molto richiesta da chi organizza una cerimonia.

Sei un privato che deve organizzare una festa o un matrimonio? Scegli…

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Il contrario delle lucertole di Erika Bianchi

Quattro generazioni, un mosaico andato in frantumi da ricomporre, il rifiuto e l’abbandono sono ferite da cui gli esseri umani non guariscono.

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Questo romanzo è un crudo affresco familiare di un gruppo che si dipana per quattro generazioni senza sciogliere l’inesprimibile disagio che viene tramanda tra loro.

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Il legame di sangue è l’unica certezza che collega storie tanto diverse tra loro, nuclei mai ricomposti che si sfaldano per il mondo, vite che si rincorrono e temono l’incontro.

Con una tecnica narrativa molto forte e trascinante si attraversano le vite dei personaggi con le loro particolarità e idiosincrasie, e se ne adotta il punto di vista per penetrarne la psicologia.

Tutto ha inizio durante una tappa del Tour de France all’epoca di Coppi e Bartali quando Zaro, un meccanico di biciclette, al seguito di Bartali, ha un’avventura con una cameriera di albergo che si ripresenta al suo paese con la figlia Isabelle, dieci anni dopo. Zaro che nel frattempo si è formato una famiglia e ha moglie e figlio non vuole saperne delle…

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Il castello blu

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Il castello blu, Lucy Maud Montgomery. Edizioni Jo March

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Valancy Jane ha tutto per non essere considerata un’eroina: brutta, scialba, magra, insignificante, sfortunata. Avviata a diventare una zitella di ventinove anni, non ha attrattive fisiche né patrimoniali da proporre a un eventuale pretendente. Ammesso sempre che ce ne sia uno.

Una vita relegata a casa per via della sua salute cagionevole, repressa in ogni desiderio, istinto, minimo pensiero diverso da quello imposto dalla madre, una figura arcigna, dispotica, anaffettiva fino all’inverosimile.

Quella che ci propone Lucy Maud Montgomery è quindi una protagonista molto diversa dalla simpatica Anne o dalla incantevole Marigold, ma quando scrisse questo romanzo, verso la fine della sua carriera tra l’altro, l’autrice si proponeva di rivolgersi a un pubblico più adulto rispetto alle sue storie per ragazzi precedenti. E come Lucy Maud, avendo conseguito il successo e non avendo nulla da perdere, osa inventare un personaggio del…

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Ragione & sentimento di Stefania Bertola

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Non capita spesso di poter sentire parlare di libri una scrittrice, e in particolare proprio di quello attualmente in lettura. Così cercherò di combinare le mie impressioni su questo romanzo con le informazioni che ho appreso direttamente dall’autrice, inerenti la creazione di esso e addirittura la sua copertina.

La prima osservazione che sento di dover fare è che il libro è travolgente, scritto molto bene, mi verrebbe da dire: con una “padronanza di linguaggio invidiabile” che, anche se non fosse diventata un’espressione un po’ abusata, non sarebbe sufficiente a esprimere il carattere effervescente e inesauribile della scrittura e delle trovate proposte, nonché della capacità di coniare neologismi, oltre che del vero e proprio confessato debole per i nomi propri.

L’effetto ottenuto è quello di aver fatto una lunga chiacchierata con l’autrice, il che è esattamente quello che cercava Jane Austen nello scrivere lettere a Cassandra, con la stessa velocità e…

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Caro diario ti scrivo… di Patrizia Rinaldi e Nadia Terranova

Non va più di moda tenere un diario oggigiorno, i surrogati tecnologici – socialnetwork, cellulari – assorbono qualsiasi iniziativa amanuense e prevale soprattutto la tendenza contraria a quella che spingeva a confidare i propri segreti a qualcuno che avrebbe saputo conservarli chiusi a chiave:  la smania moderna di sbandierare a tutti e condividere pensieri, emozioni, progetti, opinioni.

Pare che la riservatezza non vada più di moda e insieme a essa quella sorta di pudore che trattiene dallo svelare i propri sentimenti più intimi e a preservarli gelosamente. Come una specie di amico immaginario il diario consentiva, oltre che di confidarsi con qualcuno disponibile all’ascolto incondizionato e acritico, anche di esorcizzare -nel momento in cui venivano impresse sulla carta- le proprie paure e razionalizzare accadimenti e piccoli incidenti quotidiani soggetti al rischio di assumere troppa importanza.
Nonostante poi manchi l’applicazione, l’intenzione rimane: la formula del diario attira ugualmente una considerevole fetta di pubblico –rigorosamente- femminile sotto forma di gadget della beniamina di turno, moltiplicato in destinazioni d’uso: il diario di viaggio, il diario scolastico, il diario dei segreti, etc.
Con o senza lucchetto, gli anonimi fogli bianchi ove campeggiavano rudimentali “ciao” improvvisati con le faccine e arditi smack! con il punto esclamativo a cuore, sono stati sostituiti da coloratissime pagine, a righe e/o a quadretti, disegnate, profumate, pronte ad invogliare chiunque. Peccato che rimangano vuote;  le ragazzine di oggi non sanno cosa scrivere sul diario perché hanno già mandato sms, postato un commento, condiviso un link affine al loro stato d’animo e l’esperienza della giornata è tradotta immediatamente in immagini di impatto e condensata in poche parole d’effetto.
Essendo una forma di espressione tipicamente femminile, le due scrittrici Patrizia Rinaldi e Nadia Terranova in Caro Diario ti scrivo… (ed. Sonda) hanno pensato a come sarebbero stati ipoteticamente i diari di sei donne famose: Matilde Serao, Beatrix Potter, Anna Maria Ortese, Emily Dickinson, Silvina Ocampo, Jane Austen, accomunate in modo –anche troppo- trasversale secondo un criterio  personale.
La loro diversità per epoca, nazionalità, condizione, professione, viene azzerata dalla situazione fotografata dall’idea del libro: immaginare cosa avrebbe scritto ciascuna delle sei ragazzine all’età di dodici anni nel loro diario. Questo si rivela un modo per raccontarne la storia di quello che sono diventate da grandi  alle ragazze d’oggi –ma non solo-  e coglierne la dimensione più vicina a loro: Emily sbagliava l’ortografia, Anna Maria Ortese ripeté un anno, Beatrix parlava con un coniglio immaginario, Matilde aveva una grossa risata e Jane non tenne mai un diario perché preferiva parlare e scrivere lettere a sua sorella Cassandra.
Età consigliata: dai 10 anni in su.

 

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