Il Libertino di Hidden Brook

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di Antonia Romagnoli – Selfpublishing

Romanzo

divertente

ironico – romantico

storico

documentato – leggero -saggio

Antonia Romagnoli ha dimostrato che non bisogna avere un nome inglese per essere una credibile scrittrice di romanzi Regency e il suo stile, il plot, i protagonisti e i personaggi secondari convincono e affascinano decretando preparazione e competenza.

Non è solo una conferma la sua, dopo La dama in grigio, ma una rivelazione delle inesauribili potenzialità della sua scrittura (che non si ferma a questo genere).

Ne Il Libertino di Hidden Brook lo sguardo si allarga e così anche il campo d’azione dei personaggi. Nulla è lasciato al caso, Victoria e Jared, i due protagonisti, sono circondati da un’eterogenea cerchia di altri personaggi che non sono solo fugaci comparse, ma che concorrono a dare nerbo alla storia e vivacità al ritmo.

Insuperabile l’ingresso in scena di zia Erinni (cioè zia Irene) che fredda sul nascere ogni possibile umorismo sui suoi modi: “tanto lo so che mi chiamate così, vi auguro solo di non scoprire i soprannomi che io ho affibbiato a voi!”.

Furba, sagace, previdente, impavida e navigata zia Erinni non si lascia intimorire da alcun titolo, anzi è lei stessa a dettare legge, a fingere di sonnecchiare quando è necessario chiudere un occhio, a prendersi cura di Victoria in quel modo burbero e brusco che però è anche affettuoso e generoso.

Sembra uscita da uno di quei ritratti di lady vittoriana cui manca solo il monocolo per squadrare anche te lettore da capo a piedi, sottoponendoti ad attento esame. Ma la coppa simpatia, secondo il mio modesto parere, va a quell’inguaribile romantico di Mr Fraser innamorato della vita agreste e delle sue stalle, che dovrebbe essere il competitor del libertino Jared e che inizialmente riesce, suo malgrado, anche a ingelosirlo, salvo poi scoprire che nessuna dama affascinante può rivaleggiare con le sue pecore e le sue mucche, pensiero fisso e unico scopo dei suoi progetti di vita.

Sui protagonisti il lavoro per esaminarne e presentarne le complesse personalità è stato significativo ed efficace perché Victoria e Jared non risultassero due vuote figurine dell’album regency di stereotipi ma esseri pensanti e senzienti. L’approfondimento psicologico loro riservato è ottenuto non solo con il passaggio di prospettiva dell’uno a quella dell’altro o con l’uso del discorso indiretto libero nel quale ciascuno dei due dà libero corso ai propri pensieri, ma anche con l’annotazione precisa dei più impercettibili moti dell’animo e ragionamenti che un momento sembrano logici, il momento dopo non lo sono più, così come accade nella vita reale. Questa tecnica assolve anche ad un’altra importantissima funzione che è quella di dare spessore e sostanza interiore ai due giovani. È molto raro -perché difficile- trovare personaggi a tutto tondo in un romance storico, se si vuol definire così Il Libertino di Hidden Brook, che per alcuni aspetti potrebbe assomigliare anche a un romanzo di formazione.

Devo ammettere dunque che Il Libertino ha sedotto anche me: Jared mi ha convinto e Victoria mi ha conquistato con tutta la sua tenerezza. Ne ho seguito le vicende divertita e appassionandomi a poco a poco, restia a lasciare troppo presto la compagnia di un buon libro che consiglio a tutti e che ho regalato, anche a me stessa, per Natale. Perché ci sono battute che farebbero ridere a scena aperta anche in un teatro serioso e caratterizzazioni efficaci e significative, assolutamente indispensabili per la storia principale. E non voglio dimenticare quelle delicate pennellate di pura poesia che si possono apprezzare quando la narrazione si interrompe per ricevere la carezza dell’inverno o per allargare lo sguardo sul parco come in un quadro.

Battute di spirito, motti di saggezza, il passaggio da un registro riflessivo a un altro più ilare conferisce perfetta godibilità alla lettura e attesta l’incontrovertibile vocazione alla narrazione dell’autrice.

Romina Angelici

 

Alcune curiosità che aiuteranno a capire quanto lavoro di studio e ricerca ci sia dietro la scrittura di un romanzo:

  • per la descrizione così vivida di Hidden Brook l’autrice si è ispirata ad alcuni piccoli manieri nella zona del Surrey i cui particolari architettonici ha ricomposto come mattoncini Lego per ottenere il risultato che aveva in mente;
  • i nomi assegnati ai personaggi sono cuciti addosso ai personaggi: Victoria si adatta perfettamente al carattere deciso della giovane eroina, per non parlare nel caso di zia “Erinni” (!);
  • esiste davvero il manuale sulle malattie ovine scritto nei primi dell’Ottocento da un baronetto che Mr Fraser ha l’onore di conoscere proprio in casa di Lady Weird;
  • Antonia Romagnoli non scrive solo romance storico, ma fiabe, fantasy, racconti umoristici, antologie.

Link di Amazon: https://www.amazon.it/Il-Libertino-di-Hidden-Brook-ebook/dp/B01N02WAI3/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1482561519&sr=1-1&keywords=il+libertino

Blog dell’Autrice:  http://www.antoniaromagnoli.it/write/

 

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