Primizie autunnali

Adoro l’Autunno, con le sue terse giornate spazzate dal vento che rimette tutto in ordine, sollevando quel velo inibente della calura estiva.

Adoro l’Autunno, foriero di promesse e di attività, inizio di ripresa e di fermento, traguardo dei progetti che hanno richiesto lunghe e accurate valutazioni e che ora a menti e cieli sgombri possono finalmente spiccare il volo da un confortevole nido.

Questo, che potrebbe sembrare il compitino stagionale assegnato sui banchi di scuola, in realtà è il preambolo per introdurre importanti novità che si profilano all’orizzonte, un orizzonte ormai davvero prossimo, e che renderà felici, non solo gli estimatori dell’Autrice di cui a breve tratteremo, ma di tutta la letteratura moderna.

La casa editrice Edizioni Croce ha deciso di pubblicare per la prima volta in italiano, La Casa nella Brughiera, The Moorland Cottage, di Elizabeth Gaskell, scritto nel 1850. La traduzione della novella è stata affidata a Flavia Barbera, mentre introduzione e cura sono di Raffaella Antinucci.

Questo volume -così come I fratellastri, e prima ancora Mary Barton, pubblicati in precedenza- appartiene alla collana Participio Passato, un progetto editoriale di grande pregio che include grandi classici della letteratura internazionale difficilmente reperibili ad oggi nel mercato librario italiano.

Lo scopo di questo progetto accademico-scientifico è alto e ambizioso: “Riscoprire i classici significa recuperare le radici, rintracciare le matrici originarie della storia del nostro pensiero e del nostro sapere tecnico. Significa recuperare ispirazioni in un´epoca in cui la letteratura è troppo spesso ingabbiata in schematismi meccanici e di maniera, e l´arte, in genere, difetta di originalità e di voglia di sperimentazione.

Una collana quindi destinata a riempire un vuoto del mercato editoriale, a ridar voce ad autori e a opere di tutti i tempi che abbiano rappresentato una tappa significativa della storia letteraria mondiale e che devono essere restituiti alla conoscenza degli studiosi di settore o semplicemente degli appassionati di letteratura.

Il progetto, diretto da Monica Cristina Storini, docente di Letteratura italiana presso La Sapienza di Roma, ha destato l´interesse di editor, traduttori, professionisti del mondo accademico, i quali hanno prestato le loro riconosciute competenze a questa operazione che si distingue, pertanto, per un alto livello di scientificità e di sicurezza critico-esegetica.

La veste grafica, appositamente progettata, arricchisce il valore culturale delle opere, facendo del libro un oggetto di pregio nella convinzione risoluta che la cultura debba ancora vivere del supporto imprescindibile della carta stampata[1]”.

Obiettivo perfettamente centrato, perché La Casa nella Brughiera mancava vistosamente all’appello delle opere di Gaskell tradotte in italiano[2] (insieme purtroppo a tanti altri titoli).

Preparatevi dunque a sfogliare le 245 pagine del volume delle Edizioni Croce, a deliziarvi delle illustrazioni originali di Foster, da cui è impreziosita questa edizione, e a gioire nell’immancabile sorpresa che vi attende alle ultime pagine del libro (e che non sveleremo, altrimenti che sorpresa è?!).

Disponetevi a trascorrere quest’autunno tra le pareti del cottage e a perdervi nel selvaggio paesaggio della brughiera, come nelle intenzioni della stessa scrittrice:

 

“Gaskell disse anche a William Whewell che ‹‹Ho scritto The Moorland Cottage a Silverdale, e ho cercato di convogliare le impressioni esercitate su di me da quello scenario selvaggio della brughiera con il Lago e le colline dello Yorkshire che lo cingono tutt’intorno[3]››”. (Further Letters, p. 53).

 

Intanto immergiamoci nell’atmosfera creata da questa suggestiva copertina, che grazie alle Edizioni Croce possiamo mostrarvi in anteprima, e sbirciamo a quella finestra che spunta dagli alberi:

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Sembra un quadro pronto a ridestarsi da un momento all’altro, animato dalla potenza narrativa di Elizabeth Gaskell. Penso proprio che nemmeno stavolta le risulterà difficile farci affezionare alla sua Maggie, così come molti di noi hanno già accolto nel loro cuore Mary, Molly, Sylvia, Ruth, Margaret…

 

Romina Angelici

[1] http://www.edizionicroce.com/interno.asp?id=32

[2] Come verificato dall’elenco compilato nel sito dedicato a Elizabeth Gaskell, curato da Mara Barbuni: http://elizabethgaskell.jimdo.com/opere/

[3] S. Foster, Elizabeth Gaskell, A Literary Life, p. 47 (traduzione di chi scrive)

 

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