First Impressions about Mia cara Jane

Queste sono le mie prime impressioni dopo aver letto:

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Mia cara Jane. Le lettere mai scritte di Amalia Frontali, ebook.

Un ottimo retelling, curato nella ricostruzione storica e senza sbavature. Finalmente un derivato che è stato scritto in italiano e che questa volta dovrebbe essere tradotto ed esportato per essere portato a conoscenza dei nostri amici inglesi.

L’idea è di riempire i tre anni che vanno dall’iniziale conoscenza tra Jane Austen e Tom Lefroy, alla fine della loro platonica relazione o almeno quando tra loro si sono del tutto interrotti i contatti, con una corrispondenza intercorsa segretamente. Quelle raccolte, la cui natura romantica -come spiega l’autrice del volume in premessa- è solo frutto della sua fantasia, sarebbero le lettere che Tom Lefroy scrisse a Jane durante tutto il tempo in cui di fatto sono stati separati perché gli incontri, ufficiali o nascosti che fossero, furono davvero molto sporadici.

L’esatto svolgimento però degli eventi salienti tra i due è stata pienamente rispettata e ogni Janeite doc può stare certa che non solo i riferimenti cronologici, ma anche le circostanze collaterali e future riguardanti le loro vite, è stata ampiamente onorata (come ad esempio il riferimento a Livorno dove effettivamente riposano le spoglie degli avi Langlois e Lefroy). E, particolare per nulla trascurabile, ma anzi apprezzabile il tutto è stato scritto e confezionato con una prosa talmente elegante e suadente, con giri di frase e circonlocuzioni sillogiche e un lessico aulico che richiamano il perfetto stile austeniano.

Con molto garbo si è cercato di delineare una relazione amorosa tra Tom e Jane, cercando di cogliere l’insistenza di lui e la ritrosia di lei, senza mai trascendere in svenevolezze sentimentali o accenti tragici anche nei momenti più bui di questo rapporto. Lo stesso finale,  nonostante spoilerato dalla realtà dei fatti, sa essere convincente e un po’ colorato da citazioni e collegamenti letterari trasversali.

Nonostante quelle che leggiamo siano solo le lettere compilate da Tom -che però inspiegabilmente sono sfuggire al rogo censorio di Cassandra?- si percepisce nelle risposte e nel sottofondo, lo stato d’animo ora discreto, ora ammiccante, ora provocante, ora tenero, della corrispondente. I ragionamenti con cui Tom Lefroy cerca di convincere e inchiodare Jane a prendere atto della superiore forza del loro interesse reciproco mostrano una logica ferrea e una sagacia tipiche sì dell’uomo di legge, ma sicuramente anche di un degno interlocutore della nostra, capace di essere all’altezza degli attacchi della sua penna sferzante.

Il ruolo di consulente letterario improvvisato per Tom, dato che quegli anni vedevano le bozze iniziali di Elinor e Marianne e di First Impressions, se da un lato è giustificato narrativamente come segnale indicativo del grado di confidenza raggiunto tra i due, dall’altro permette alla scrittrice del libro di esprimere qualche sua osservazione e opinione sui romanzi.

Forse è un bene che Jane sia stata protetta dietro al destinatario delle missive così da preservarla da qualsiasi intrusione non autorizzata, forse è questo il segreto di tanta delicatezza raggiunta nel finale e nella sensazione che questo libro lascia sulla bocca dello stomaco.

Per una recensione completa vai su:

http://ildiariodellelizzies.blogspot.it/2016/03/mia-cara-jane-le-lettere-mai-scritte-di.html

Per acquistare l’ebook vai su:

http://www.amazon.it/Mia-Cara-Jane-lettere-scritte-ebook/dp/B01BL0DOHS

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